Quest’anno Luciano apre le porte della Primavera con un fantastico tour, atteso con tanto fervore dalla sottoscritta.
La prima tappa porterà Luciano & Band in quel di Londra il 25 Maggio al Royal Albert Hall, per poi scendere in Svizzera a Locarno il 5 Luglio nel pieno dell’estate, a cui seguiranno le date di Cividale Del Friuli , Taormina e Napoli che impegneranno il nostro Luciano rispettivamente nelle serate del 7 -17 e 20 Luglio.
Attendiamo la pubblicazione di nuove date (Liga, vogliamo l’Arena), e ovviamente l’immancabile San Siro.
Quest’anno è mia intenzione iscrivermi al Bar Mario in modo da poter fruire dei vantaggi concessi dal Fans Club e completare la mia opera di “adorazione” :)
Non vedo l’ora di provare di nuovo la sensazione fantastica che ti lascia addosso un concerto del Liga. L’ultima mia, risale al 16 Luglio dello scorso anno dove ho avuto la fortuna di assistere al grandissimo evento di Campovolo 2.011.
Semplicemente indimenticabile.
Ho appeso la mappa del Campovolo sul muro della mia stanza.
Ogni giorno la osservo e penso all’intensità di quelle due giornate. Si, io sono una di quelle persone che hanno dormito appoggiate alle transenne la notte prima.
Nei mesi di Novembre e di Dicembre ho seguito le orme della vita del Liga con un pellegrinaggio a Correggio e poi a Reggio Emilia con il mio ragazzo. Non vi dico l’emozione che mi è esplosa nel cuore alla vista del Campovolo il 30 Dicembre scorso. Sono rimasta lì a contemplarlo un’oretta circa. Avevo le lacrime agli occhi.
Luciano, come fai a darci tanto?
Credo di conoscere le tue canzoni meglio di te ormai, eppure non mi stancano mai. E il bello è che in loro trovo sempre qualcosa di nuovo: un significato nuovo, una parola che prima non avevo compreso, una nota, una sillaba, un sapore, un profumo . . .
Una foto trovata su internet di una giornata indimenticabile:
Ora vorrei esser proprio così: in pieno rock’n'roll, invece è solo una triste e grigia domenica pomeriggio. Mi manca esser in pieno rock’n'roll, ci sono periodi della vita in cui la vivi come la vuoi e altri che invece volente o nolente la subisci. Ti fai scorrere e passare, aspetti e pensi a quando invece eri tu a scegliere le regole del gioco e ti chiedi se e quando tornerai a sceglierle tu di nuovo. Ora la sessione di esami alle porte di certo non può farmi sentire così. Credo che l’importante sia non continuare a martellarsi con queste domande e andare avanti. Se è vero che la vita è una ruota questa ruota girerà di nuovo, purtroppo(stavolta me la prenderò io li) e fortunatamente(chi ha detto esami? eheh)!
La notizia non ancora ufficializzata è trapelata ieri: il 16 Luglio Ligabue tornerà a Campovolo, dove nel 2005 registrò il concerto con maggiore fluenza di persone(circa 180.000) a livello Europeo! L’annuncio probabilmente verrà reso pubblico il 23 marzo in occasione del Ligabue Day al cinema dove verrà riproposto il concerto, in versione integrale, che ha fatto il giro di tutti gli stadi nel 2010. Per quanto riguarda Campovolo si tratta ovviamente di un evento mastodontico che vede impegnate nell’organizzazione centinaia di persone: dalla diffusione del suono ai problemi di congestionamento del traffico da Modena a Parma! Per ora si sa solo che non ci saranno più 3 palchi come nel 2005, ma solo un unico grandissimo palco. Potremo forse mancare noi della staff di QIAO? Ovvio che no!!! A presto per maggiori informazioni!
Eh si, ancora una volta io e la Deny siamo stati ad un concerto di Ligabue. Questa volta si tratta del Tour Teatrale 2011 per un concerto “Quasi Acustico” tutto da scoprire. Per me era la seconda volta nei teatri, l’avevo già visto nel 2006 al Filarmonico di Verona, mentre per mia morosa era la prima esperienza teatrale con Luciano. La cornice era quella del Saschall, un nuovo teatro stile moderno nel centro di Firenze(a dire il vero gran poco centro di Firenze visto le numerose fermate dell’autobus prima di arrivare al teatro). Arrivati li alle 20.15 dopo aver letteralmente trangugiato un hot-dog a testa ci siamo trovati di fronte ad un teatro davvero bellissimo. Un teatro di tipo moderno, per intenderci come l’Arcimboldi di Milano dove vengono registrate le puntate di Zelig, ma molto più piccolo ed intimo.
Ovviamente posti di prima platea per goderci da più vicino possibile il concerto. Dopo 45 minuti di attesa e di indecisioni sul fermare o meno la Signorina Sammontana per comprare un gelato le luci si spengono e le tende che coprono il palco si aprono. Si scorge in penombra la figura di Ligabue, seduto su un divanetto con la chitarra in mano e d’improvviso si fa silenzio per tutto il teatro. Il pubblico trattiene il fiato fino al primo il suono delle chitarra acustica che con un arpeggio introduce una struggente versione de “Il giorno di dolore che uno ha”. Luciano è li, a pochissimi metri che canta per ognuno di noi. E’ questo l’effetto/sensazione che si ha ad assistere ad un concerto in un ambiente così intimo e piccolo: il cantante è li solo per noi! Finita la prima canzone il Liga si presente svelando il suo secondo nome ovvero Riccardo(Si proprio così: Luciano Riccardo Ligabue) e ironizza sulla sua giovane età di “23″ anni, poi introduce Mel Previte e Luciano Luisi rispettivamente alla chiattara e alle tastiere.
E’ il momento di “Atto di Fede”, personalmente la mia canzone preferita che riesce ad emozionarmi come non mai nella sua vesta acustica dal vivo. Poi arrivano canzoni inaspettate e inattese come “Cerca nel cuore” e “Regalami il tuo sogno”, canzoni che sono una vera e propria rarità sentirle in un concerto. Nel frattempo sul palco si sono uniti anche Michael Urbano e Kaveh Rastegar alla batteria e al maestoso contrabbasso. Luciano intrattiene il pubblico non solo con le canzoni ma anche con racconti che fanno ridere tutto il teatro, racconti inediti che, ci tengo a precisare, non replica ogni sera nei vari concerti, rendendo lo spettacolo unico e irripetibile. D’altronde anche la scaletta di questo nuovo tour, ad eccezione per 4 canzoni dell’ultimo album, cambia ogni sera! Lo spettacolo è, come ormai consuetudine per i teatri, diviso in due tempi che scorrono troppo velocemente purtroppo. Il pubblico non riesce a star fermo, reagisce canzone per canzone seguendo le proprie sensazioni alzandosi e saltando con “Questa è la mia Vita” e sedendosi sussurrando a bassa voce “Il peso della Valigia”.
Le ultime due canzoni si fanno rigorosamente in piedi attaccati al separé dal palco con Luciano a davvero mezzo metro da noi, occasione più unica che rara. Con “Taca Banda” lo spettacolo si conclude, ma Ligabue ha un’altra piccola sorpresa per noi: si china e ci da la mano uno ad uno ai presenti in prima fila. Fantastico! Ancora un altro concerto e una serata indimenticabile. Indimenticabile per l’atmosfera, per le canzoni eseguite, per Firenze, città che ci ha ospitato per due giorni, e sopratutto per aver avuto al mio fianco la ragazza che amo. Grazie!
Il 3° mio San Siro se ne è andato da un pò giorni, fisicamente parlando, ma verrà sempre via con me nel mio cuore. Una giornata che per rimanere in tema definirei MOSTRUOSA! Partiti alle 6 e mezza con ben mezz’ora di ritardo(grazie vale :-P) e una gran dose di agitazione dopo un ora e mezza eravamo li. Davanti a questa mastodontica struttura, uno stadio dal sapore magico. Non eravamo certo i primi, le code erano già belle piene e dopo un’acuta osservazione dei cancelli abbiamo intrapreso la nostra attesa. Un attesa bollente, incendiata dal caldo di Milano e dalla voglia di entrare. Un attesa pienamente ripagata dall’atmosfera che ci ha accolti una volta entrati a San Siro. Appena aperti i cancelli è partita la folle corsa verso l’Area Pit, fortunatamente riesco ad entrarci, mi volto in cerca della Deny e non c’è! “Denyyyyy Denyyyyy vieni quiiii”, come un matto inizio a gridarle di muoversi e venire verso l’entrata laterale dell’Area Pit, incredibile ma vero è l’ultima ad avere la possibilità di entrarci.
Una volta sistemati sotto il palco iniziamo a vagare per lo stadio passando per gli idranti retti dai vigili del fuoco di Milano che ci regalano una doccia rinfrescante dopo le prime ore passate sotto il caldo torrido. Nel nostro vagare ci ferma anche il fotografo che ci fa una foto ricordo di questa giornata che è già stupenda, invitandoci a ritirarla gratuitamente più tardi presso lo stand della Vodafone! E così tra la settimana enigmistica e quattro chiacchere arrivano le 5 quando Pietro di Ligachannel ci da il benvenuto a San Siro e la festa inizia con le ragazze di RDS che lanciano gadget sul pubblico. Come resistere alla tentazione di un cappellino lanciato in aria? Così quando arriva verso la nostra zona la ragazza e ci lancia il berretto faccio un salto e lo prendo al volo, ma la gioia dura poco perchè mi rendo conto di aver preso si il cappellino, però sacrificando un appoggio sicuro. Grazie a Dio il ragazzo dietro mi prende in volo evitandomi lo schianto contro il pavimento!Il terzo gruppo di apertura sono i Rio, dove il chitarrista è Marco Ligabue, il fratello di Luciano. Loro accendono davvero l’atmosfera intonando e facendo intonare a noi canzoni come pezzo di cielo, il gigante e in ogni istante. Perfino la mia Deny si è ricreduta sul loro talento tanto da voler acquistare l’ultimo cd dei Rio il sognatore regalandomelo(ti amooooo)!
Alle nove gli oh oh oh non si contengono più, gli schermi di accendono e compare un orologio e una scritta “Showtime 21.10″. Alle nove e nove il countdown inizia e il pubblico conta i secondi mancanti poi parte la base di Taca Banda! Non è Ligabue però a cantarla, è Claudio Maioli, meglio conosciuto come Mario che scimmiotta la canzone ricordandoci perchè siamo qui e da quanto siamo qui in attesa. Poi la banda sale sul palco e un inconfondibile riff di chitarra segna l’inizio del rock’n'roll con “Quando Canterai La tua Canzone”. Arriva anche Luciano, il pubblico impazzisce e in 80mila si inizia a saltare e cantare. Dopo “La Linea Sottile” e “Nel Tempo” il Liga racconta che è così che parte il nuovo album e il nuovo tour, mentre vent’anni fa partiva tutto così… Sui maxischermo viene scritto “..e adesso ci tocca.. BALLARE” e contemporaneamente è la volta di “Balliamo Sul Mondo” seguita da “Bambolina e Barracuda”.
Il concerto prende così il via attraversando le nuove canzoni di Luciano assieme ai classici intramontabili tra cui un riuscitissimo “Marlon Brando è Sempre Lui” con la partecipazione di tutto lo stadio per riempire gli oh oh oh partendo a bassa voce fino ad urlare con tutta la forza possibile. “Atto di Fede” dal vivo emoziona ancora più di quello che già emozionava su cd facendo venire la pelle d’oca. “Ho Messo Via” ormai sentita e risentita comunque fa piangere il pubblico quando nel finale Ligabue fotografa il pubblico e poi se stesso con un sorriso a trentadue denti mentre le immagini di sovrappongono sugli schermi. Micheal Urbano incanta con l’assolo di Batteria, Rustici si presenta sul palco per l’assolo di “Ci Sei Sempre Stata” e “Piccola Stella Senza Cielo”, Fede ,Bossini e gli altri accompagnano magistralmente il Liga per due ore piene di Emozioni e Magie. Fino al finale, culminato con un discorso carico quanto vero che il Liga ci regala prima di Salutarci con “Il Meglio Deve Ancora Venire”!
Un concerto davvero meraviglioso, curato nei minimi dettagli anche dal punto di vista scenico, che negli ultimi anni lasciava un po a desiderare, grazie a degli ottimi contributi video, gli schermi a scomparsa, le stelle filanti in “Il Meglio Deve Ancora Venire” e ai luccichini ne “Il Peso Della Valigia”. Il Liga sa fare dannatamente bene il suo mestiere e, a mio parere, va oltre dando una serie di messaggi e input che personalmente mi porterò nel cuore per molto, molto tempo.
Vi lascio con il discorso finale, buonavisione!
Grazie ancora al mio amore per esserci stata con me in un giorno che ricorderò per sempre. Ti amo Deny =)
Finalmente Arrivederci Mostro il nuovo album di Luciano Ligabue è arrivato nei negozi e nei nostri stereo! Pioggia o non pioggia questa mattina alle 8.45 ero già davanti alla Fnac ad aspettare l’apertura alle nove e mezza per acquistare due copie del cd, una per me e una per il mio amore^^ 9.35 e la Fnac apre, mi fiondo nel box dove sono contenuti i cd, passo dalla cassa e sono subito fuori dal negozio, strappo il cellofan e tiro fuori il lettore cd portatile. La gente mi guarda come se fosse un troglodito, con gli sguardi di chi pensa “oh ma chi lo avvisa che ora si usano i lettori mp3?”. Non importa, io inizio a divorarmi il nuovo album. Mi incammino verso la biblioteca per andare a studiare mentre ascolto “Quando canterai la tua canzone“, la prima traccia del cd. Una canzone rock che sputa in faccia a chi non ci vuole, che sa tirarti fuori la carica per andare avanti a mostrarti per come sei. Poi arriva “La Linea Sottile” e si prosegue con il rock dal testo capace di farti riflettere sui differenti punti di vista, sulle due faccie della moneta. Tutto d’un fiato si continua a toni sparati con “Nel tempo“. Arriva poi la canzone d’amore “Ci sei sempre stata“, accompagnata da un malinconico lungo e stupendo assolo che da tempo non si sentiva nelle canzoni di Luciano! “La verità è una scelta” introduce una novità nella discografia di Ligabue con una svolta elettronica nelle strofe per poi esplodere nel ritornello. Le chitarre lo fanno da padrone con un sound molto duro e una batteria che scandisce il tempo. Ora ci si inoltra nella parte più cupa del cd, “Caro il mio Francesco” non sembra nemmeno una canzone, ha più il tono di una poesia di dolore tirata fuori dalla rabbia. Le motivazioni che hanno spinto questa rabbia sono note e mi pare inutile specularci sopra, mi soffermerò quindi sul testo dove fuoriesce una verità sacrosanta e che mi ha sempre urtato. La falsità degli artisti che si lamentano di tutto e tutti mentre passano le loro giornate affogando nel miliardi di soldi che tanto disprezzano pur di vendere qualche cd in più! “Atto di fede” ci spinge a vivere, vivere è una scelta che noi facciamo ogni sacrosanto secondo della nostra vita. Non siamo qui per un caso, se ci siamo è perchè lo abbiamo voluto noi, continuiamo ad esserci. ”Un colpo all’anima” spezza la tensione con un ritmo scanzonato e molto estivo. Un sound orecchiabile e commerciale come tutti hanno detto. Io dico meno male che c’è! L’album è molto particolare nei suoni e nei testi, per niente commerciale, un pezzo leggero è quello che ci vuole a metà viaggio. Poi è il momento de “Il peso della valigia“, un malinconico ricordo di quello che è stato, di quello che ci portiamo dietro ogni giorno dalle esperienze fatte alle sensazioni vissute. La valigia è metaforicamente quello che siamo e ciò che siamo è frutto di quello che abbiamo vissuto. Incredibile ma vero, c’è una canzone del cd che non mi prende molto per ora. Si tratta di “Taca Banda” la canzone dove alla batteria c’è il piccolo Lenny, il figlio undicenne di Ligabue. Taca Banda è un blues che ricorda molto le canzoni di Bennato ai tempi di Peter Pan dal testo, per ora, incomprensibile per me. Di certo non sfuggirà occasione di imparare a memoria anche questa traccia. Ora si arriva ad un punto cruciale. “Quando mi vieni a prendere” parla della tragedia avvenuta a Dendermonde quando un ragazzo munito di coltello si è recato in asilo nido e ha ucciso 2 bambini, una maestra e ferito altri innocenti spettatori di quella tragedia. Nella canzone il tutto è raccontato dagli occhi di un bambino che si sveglia come tutti i giorni, fa colazione con la mamma che poi lo accompagna all’asilo. Lui vuole stare con sua mamma e aspetta solo di ritornare tra le sua braccia. Poi all’asilo arriva quello che per il bambino è l’uomo nero, tutti urlano, si tratta di un gioco nuovo che non ha mai fatto. La maestra è agitata e nervosa, tutti guardano il bambino, lui non capisce perchè e poi le luci si spengono. Il bambino non tornerà più tra le braccia della mamma. Non quel giorno. Si tratta di un piccolo capolavoro secondo me. E’ la prima canzone che è stata capace di farmi quasi piangere e ancora adesso quando l’ascolto mi viene il magone. Un fatto drammatico di cui la tv ne parla solo per pochi giorni per poi passare alla seguente drammatica notizia rendendoci insensibili giorno dopo giorno a queste tragedie. Purtroppo il male non passa così invece. L’ultima traccia riaccende il rock e la voglia di vivere alla grande, di “vivere ogni sera per volta”! Si tratta de “Il meglio deve ancora venire“, meglio che arriva quando si incontra la persona giusta, la persona che ogni giorno ti fa capire che non c’è nulla da rimpiangere perchè il domani sarà ancora più bello!
Il cd è davvero diverso dagli ultimi cd del Liga. Ha bisogno di più di un ascolto sicuramente per esser apprezzato, a me personalmente fa impazzire. Penso sia davvero bello, pieno di rock, chitarra e testi da cantautore maturo. Beh, siete ancora qui? Che aspettate a comprarlo?
E’ il titolo del nuovo cd di Ligabue: “Arrivederci mostro”! Il cd conterrà 12 canzoni ed uscirà l’11 maggio e non il 7 come precedentemente annunciato. Lo slittamento di data è dovuto ad un valore affettivo nei confronti dell’11 maggio! Infatti in questa data uscì il primo album di Ligabue nel ormai lontano 1990.
“Quante volte sei passata
e quante volte passerai
ed ogni volta è sempre colpo all’anima
un colpo all’anima”
Buon ascolto della canzone con le immagini del Backstage del video:
Annunciata la track list del cd di prossima uscita con relativo commento dello stesso Ligabue sul tema portante del disco e il perchè di questo bizzarro nome:
Quando canterai la tua canzone
La linea sottile
Nel tempo
Ci sei sempre stata
La verità è una scelta
Caro il mio Francesco
Atto di fede
Un colpo all’anima
Il peso della valigia
Taca banda
Quando mi vieni a prendere (Dendermonde 23/01/09)
Il meglio deve ancora venire
“Ognuno di noi ha i propri mostri, i propri fantasmi. Li si possono chiamare ossessioni, paure, condizionamenti, senso di inadeguatezza, aspettative e chissà in quali altri modi ancora. Sappiamo, però, che sono vivi e sono il filtro attraverso cui chiunque matura la propria, personale visione del mondo. Credo di conoscere abbastanza bene i miei “mostri”, mi fanno compagnia da tanto tempo. Può darsi che sia anche per questa lunga frequentazione che ora, in questa fase della mia vita, mi sembrano meno “potenti” e “ingombranti”. Alcuni di loro li ho affrontati in questo album ma era solamente per fargli sapere che li stavo salutando. Loro come tutti gli altri. So benissimo che sarebbe fin troppo bello che fosse un saluto definitivo. Infatti non mi sono permesso di dire: “Addio, mostro!” ma un più prudente e realistico:
“ARRIVEDERCI, MOSTRO!”
Un titolo però che, solo a pronunciarlo o a leggerlo, mi porta a galla sensazioni come sollievo, voglia di giocare, leggerezza, energia e fiducia. Tutte sensazioni che mi piacerebbe che quest’album vi trasmettesse in pieno“.
Non vedo l’ora di divorarmi il cd! Tra i titoli che più mi incuriosiscono c’è taca banda( dove a suonare la batteria è il figlio 11enne di Luciano), Quando mi vieni a prendere, La verità è una scelta!
Tanto lo sapete, finche non esce vi tormenterò con tutte le news possibili immaginabili, alla prossima!
“Le donne lo sanno, le donne l’han sempre saputo…” e così la radio in sottofondo accompagna questa mia serata. Si, è il 15 aprile, il Ligabue Day e io sono a casa! Non ho mai avuto grandi influenze, ma da 2 settimane a questa parte invece ho una febbre che non va via tanto da costringermi a casa nonostante questo unico evento e il biglietto già comprato. Maledizione! Come rimediare a questa mancanza? Ma si, ho trovato! Andrò anche il 20 luglio a Padova a vederlo oltre il 16 a San Siro. E così assisterò al mio 9° e 10° concerto del Liga :)
Purtroppo o per fortuna questo periodo è ricco di eventi e concerti. Oggi infatti sono usciti i biglietti per la WWE e il Raw World Tour, potrei forse mancare? Ovvio che no e così il mio portafoglio si è alleggerito ancor di più per due biglietti di prima fila! E così il 13 novembre sarò a Milano con la Deny al Mediolanum Forum di Assago per assistere ad un’altro show della federazione numero 1 di wrestling al mondo. Ma di questo evento sarà meglio parlarne più avanti!
La Apple rimanda il lancio del suo iPad in Europa a fine maggio, al contrario di quanto precedentemente annunciato per fine aprile. Peccato. Da un po di tempo avevo iniziato a racimolare i soldi necessari per l’acquisto del prossimo gingillo made in Apple ma questo slittamento di uscita e il susseguirsi di annunci di eventi imperdibili mi fa meditare se non sia meglio spendere soldi per esperienze come quelle di concerti o viaggi piuttosto dell’ennesimo, seppur stupendo, “attrezzo” tecnologico.
In attesa della mezzanotte per sentire su ligachannel radio il nuovo singolo di Ligabue “Un colpo all’anima” vi saluto e do il benvenuto allo staff alla Bea! Aiutaci tu a mantenere vivo questo blog che prosegue ormai da anni ma con un andamento moooolto lento!
A proposito, a qualcuno interessa una wii? =)