Bye bye Johannesburg, ce ne torniamo a casa!
by bea1988
Johannesburg (Sudafrica)
24 giugno 2010
Non ci sono parole per descrivere l’amarezza che questa nazionale ha lasciato nei cuori azzurri. Partita incerta contro il Paraguay, ha confermato la sua incertezza nella sfida che la vedeva impegnata con la Nuova Zelanda per poi uscire senza stile affrontando la Slovacchia. Un’Italia che non ha avuto né tecnica, né tattica: guardarla giocare in questa partita è stato umiliante per essere stati i campioni del mondo del 2006. Con una nazionale così non potevamo certo sperare di vincere, ma almeno arrivare un pò più in alto sì! Lippi si assume tutte le colpe e le responsabilità di questa sconfitta, ma sbaglia dicendo che di fenomeni a casa non ne ha lasciati. In realtà qualcuno a casa l’ha dimenticato: mi riferisco a Balottelli e a Cassano. Avrebbero dato sicuramente un’impronta diversa a questo mondiale. Il girone in cui eravamo inseriti poteva benissimo assicurarci il passaggio agli ottavi, se le scelte di Lippi erano diverse.
Un’Italia quasi imbarazzante, che perde palloni, che non mantiene una posizione, che non riesce ad attaccare e, a questo punto, nemmeno a difendere. E’ una partita che ci tiene con il fiato sospeso fino all’ultimo minuto quando, con il distacco di 2 – 0 per la Slovacchia, arriva il tanto sospirato 2 – 1 con gol di Di Natale. Non serve a nulla però: almeno il pareggio per passare. A esaudire i sogni azzurri, arriva il gol … della Slovacchia!!!! E così l’Italia se ne torna in netto svantaggio di 3 – 1, cosa che fa morire un pò la speranza. Grande Quagliarella che segna il 3 – 2 e un monito a Pepe che sbaglia il gol che ci avrebbe portato alla salvezza.
La grinta che l’Italia ha dimostrato negli ultimi 10 minuti di partita doveva mostrarla prima, attaccando fin dal primo istante e cercando uno schema fin dal primo minuto, cosa che invece non ha fatto. Intasca il secco e umiliante 3 – 2 e torna a casa, ultima nel girone (!!!), dopo un mondiale che si chiude già qui.
Che dire … Siamo bravi tutti a parlare finite le partite, ci sentiamo tutti grandi allenatori e sentenziamo sulle scelte degli altri, ma queste partite di qualificazione agli ottavi potevamo vincerle senza problemi. Ma qualcosa è andato storto … Qualcosa è stato terribilmente sbagliato.
Non ci resta che dimenticare.


