Cosa non lo so. Sono le 00.30 e domani, o meglio, oggi dovrò sostenere il pre-appello di Economia aziendale che ancora una volta non ho studiato fino in fondo. Ormai è un incubo, il rifiuto di studiarlo mi è entrato nelle vene e non mi lascia più, proprio come l’esame. Dovrei esser spaventato però non è così. Qui attorno l’atmosfera è strana: l’albero di natale alle mie spalle che luccica, la neve che leggera cade sulle strade, il caldo pensiero del Natale imminente e il freddo fuori che non può che farti ringraziare Dio per esser in una casa al caldo.
La Musica degli 883 accompagna questo mio momento facendomi fare un balzo nel passato con la memoria, rimandandomi alla spensieratezza e alla magia del Natale che si respira quando ancora si hanno gli occhi nuovi. Ma non ho rimpianti, sono contento di esser dove sono ora e come lo sono. So che adesso poco distante da qui mia morosa sta dormendo e non c’è cosa più bella al mondo per me di questo. Il sapere che la persona che amo e che mi ama(?) si stia rilassando e stia facendo i sogni più belli del mondo. Ora la voglia di andare a letto proprio non c’è. Ora ho voglia di imprimermi questo bel momento nella mia mente e nel mio cuore anche con la consapevolezza che domani qualcun’altro mi imprimerà ben altro non dico dove. A tutti e tutto, non ho altro da dire se non grazie mille!
E’ questo il titolo dell’ultimo album dei BON JOVI, pubblicato in data 6 Novembre 2009 in Italia, etichetta giustamente Island Records, ovvero quella che sta accompagnando la Band da un po’ di anni oramai. Il primo singolo estratto si intitola We Weren’t Born To Follow, in radio dal 17 Agosto 2009 poi ufficialmente rilasciato il 31 Agosto 2009. Il secondo singolo estratto sarà Superman Tonight.
La tracklist è composta dai 12 brani che seguono:
We Weren’t Born To Follow (Jon Bon Jovi, Richie Sambora) – 4:03
When We Were Beautiful (Bon Jovi, Sambora, Billy Falcon) – 5:18
Work For The Working Man (Bon Jovi, Sambora, Darrell Brown)- 4:03
Brokenpromiseland (Bon Jovi, Sambora, John Shanks, Desmond Child) – 4:57
Love’s the Only Rule (Bon Jovi, Sambora, Falcon) – 4:38
Fast Cars (Bon Jovi, Sambora, Child) – 3:16
Happy Now (Bon Jovi, Sambora, Child) – 4:21
Learn To Love (Bon Jovi, Sambora, Child) – 4:39
We Weren’t Born To Follow (Jason Nevins Remix) (Bonus Track: iTunes exclusive)
Chi è appassionato della band, certamente non potrà non notare l’ennesima collaborazione di Desmond Child, una collaborazione storica che non manca mai nella redazione/messa in musica dei pezzi.
La posizione dell’Album THE CIRCLE (2009) nelle classifiche Mondiali:
Io credo sia un buon disco, decisamente migliore alle aspettative.
Anche Lost Highway (2007), il disco precedente è stato un buon lavoro, non mi ha delusa, anzi è abbastanza innovativo per i Bon Jovi, i quali sono arrivati ad arrangiare un album come THE CIRCLE, diverso dai precedenti, ma non privo di condizionamenti passati. Infatti è denotabile un mutamento stilistico nel secondo brano ad esempio, When We Were Beautiful, dove il sound è completamente differente rispetto ai vecchi lavori, mentre prendendo ad esempio la track n. 3, Work For The Working Man, certamente di primo acchito ci sembrerà di ascoltare Livin’ On a Prayer ed It’s My Life. Ciò non comporta che la canzone non sia piacevole, anzi, è una di quelle che preferisco dell’album. Non voglio dire che sia necessario un’innovazione perché lo stile è il loro, quello assunto negli anni, bisognerebbe solo trovare un pezzo che spacchi, come lo è stato It’s My Life dopo la lunga assenza dei Bon Jovi.
Noto inoltre un’abissale differenza tra gli album rilasciati sino al 2000 dalla Mercury e quelli post 2000 rilasciati dalla Island.
Punto molto sul secondo singolo perché mi piace.
Alcuni pezzi presenti nell’album riflettono un pochino lo stato d’animo degli interpreti, soprattutto del leader, John, un po’ malinconici e tristi. Dico ciò dopo essermi gustata il DVD contenuto nella edizione speciale dell’album, ovvero un documentario sulla Vita personale dei Bon Jovi che focalizza l’attenzione su John il quale appare un pochino tormentato dai pensieri e soprattutto della mancanza della sua famiglia durante il Tour. Un bellissimo documentario che consiglio a tutti di vedere per farsi una nuova idea di “Rock Star”. Il video mi ha rimandato un’immagine dei Bon Jovi completamente differente da quella che mi ero costruita in tanti anni nella mia mente. Avrei tantissime altre cose da dire, ma lo farò in un altro articolo ^^
Insomma, a questo disco VOTO 7 e 1/2.
Ricapitoliamo gli album dei Bon Jovi ad oggi:
* 1984 – Bon Jovi
* 1985 – 7800° Fahrenheit
* 1986 – Slippery When Wet
* 1988 – New Jersey
* 1992 – Keep The Faith
* 1994 – Cross Road
* 1995 – These Days
* 2000 – Crush
* 2001 – One Wild Night Live 1985-2001
* 2002 – Bounce
* 2003 – This Left Feels Right
* 2005 – Have A Nice Day
* 2007 – Lost Highway
* 2009 – The Circle
Permettetemi di fare un confronto tra la classifica di cui sopra e quella che segue, inerente alla posizione dell’ album THESE DAYS (1995), un capolavoro che resterà nella storia della Musica Mondiale:
Nient’altro da aggiungere.
TORNATE SUI VOSTRI PASSI CARI BON JOVI!
Vi lascio con un passo tratto dall’introduzine della Band da Wikipedia per chi non conoscesse i Bon Jovi, invitandovi a informarvi un pochino di più sulla fantastica Band:
I Bon Jovi sono un gruppo rock statunitense, originario del New Jersey. Considerati una delle più grandi rock band in attività al mondo, i Bon Jovi, hanno venduto ad oggi più di 130 milioni di dischi nel corso della loro più che ventennale carriera, e suonato dal vivo nelle maggiori città di tutto il mondo: 2500 concerti in 50 nazioni. Il gruppo iniziò la carriera come hair metal band, genere che li accompagnerà per tutti gli anni Ottanta. Con la decadenza del genere e l’avvento del grunge, il gruppo si spostò su sonorità più moderne abbandonando lo stile che li portò al successo. La band è stata fonte di ispirazione per molti gruppi più recenti. I Bon Jovi sono considerati una pietra miliare del rock melodico ed un simbolo del rock degli anni ‘80. L’evoluzione dell’heavy metal si è progressivamente diversificata in varie direzioni, una delle quali è il hair metal, i cui massimi esponenti sono considerati i Bon Jovi.
Con l’occasione, istituisco un sondaggio indirizzato a chi ha sentito THE CIRCLE:
E’ da tantissimo tempo che non dico la mia su questo Blog, e mi scuso tanto ^^
Sono qui poiché avrei il piacere di esprimere una sincera opinione riguardante i MEDIA.
Non so voi, però non ho potuto fare a meno di notare una cosa:
l’omicidio / suicidio (ancora ci è ignoto) di Brenda, il Transessuale di origine Latino Americana venuto in Italia in cerca di fortuna, e ritrovatosi coinvolto nel caso Marrazzo, sta letteralmente mettendo in subbuglio un intera società. Questo caso sta facendo un enorme scalpore, e la cosa più schifosa, è che ci guadagnano sopra!
Non la lasciano in pace questa povera Brenda… Lascino le indagini a chi di dovere! Ma il peggio è che ora OGNI, e dico OGNI programma, soprattutto sulla Rai, tratta di casi di transessuali: ieri, su Festa Italiana, quel programma interminabile condotto da Caterina Balivo (che personalmente non apprezzo molto come conduttrice), ha trattato di un caso di un Padre il quale, torna alla ricerca del figlio ora 22enne dopo averlo lasciato solo per 18 anni circa. Il Padre però non è ancora a conoscenza del fatto che suo figlio, di fatto, non lo è più: suo figlio è diventato una donna. Così la conduttrice, ritrovandosi nei panni dell’intermediaria tra Padre e Figlio, tentando di trovare con una psicologa il modo migliore per comunicare al Padre la scelta del figlio, ha dato il meglio di se, riuscendo nell’intento nella maniera più semplice possibile! Infatti il Padre non è parso così sconvolto! Effettivamente credo che il sentimento di quel Padre che ha lasciato il figlio piccolo sia diverso una volta che lo ritrova dopo tantissimo tempo dell’altro sesso piuttosto di un Padre che ogni giorno vede il figlio il quale di punto in bianco decide di cambiare identità. Comunque questa è una mia opinione.
Un altro angoscioso programma, questo su rai due, Il Fatto Del Giorno, più o meno in concomitanza di orario con il predetto programma, istituisce dei sondaggi del tipo:
“BRENDA: E’ STATO UN OMICIDIO? SI O NO”.
Il metodo di voto è tramite l’invio di un sms con un costo pari ad € 0,70 (non so se IVA inclusa o addirittura esclusa).
UNA COSA TREMENDA!
UNA COSA ALTRESì SCONCERTANTE!
Allora è vero che si fa notizia soltanto con scandali e tragedie. Poi, se a questi sommiamo anche la fantasia di molti giornalisti che si divertono ad ingrandire le questioni a loro piacimento (o a smorzarle), possiamo davvero porci qualche domanda del tipo: ma non è che forse siamo un pochino manipolati?
Adesso vorrei esser in una giornata di sole a passeggiare per le strade di New York come se fosse la prima volta, meravigliandomi di quello che vedo, di sentirmi parte di un mondo immenso, pieno di possibilità e di persone con una loro storia. Passare per Central Park per arrivare a Times Square di mattina con l’aria fresca, un caffè in un bicchierone di carta e godermi una vacanza. Invece sono a casa, con fuori 7 gradi e un buio pesto perchè è quasi mezzanotte. Ok, non prendetemi per pazzo ma il buio mi ha sempre dato un senso di tristezza incolmabile, sarà il sapere che la gente dorme, che le strade sono vuote, i negozi chiusi… Boh, anche una giornata di pioggia grigia è meglio di 1000 notti secondo me. Poi in questo periodo ci sono un sacco di belle canzoni che mi riportano ad un atmosfera new yorkese e americana, dove andare è uno dei miei sogni più grandi che serbo fin da bambino. Quindi il massimo sarebbe conciliare una bella giornata di sole con una bella visita all’isola di Manhattan! Non vedo l’ora di poterci andare, visitare un sacco di posti e vedere se hollywood con i suoi mille film ci ha tenuto nascosto uno o più lati scuri della Grande Mela…
Beh per ora New York rimane distante quanto lo era ieri e lo sarà domani dall’Italia per me, vorrà dire che mi accontenterò di andare a letto e risvegliarmi col chiaro della giornata di domani, ovunque mi trovi.
Sto leggendo “Il Profeta” di Kahlil Gibran (Bisharri, Libano 1883 – New York 1931).
Mi ha incuriosito perchè, navigando tra moltissimi siti tra cui dolceamara, che seguo da molto, ho trovato delle frasi tratte da questo libricino. Prima di leggerlo, però, Vi consiglio di dare una sbirciata un pochino alla biografia dell’ Autore e pure magari ai simboli che egli utilizzò nell’ Opera, al fine di una miglior comprensione della stessa.
Riporto di seguito, la scansione del frammento del dialogo sull’ Amore che ho letto ieri sera prima di assopirmi in un bel sonno profondo:
(Clicca sull’immagine per ingrandirla)
Leggendolo mi è parso di tornare un pochino ai Dialoghi di Socrate… o no?
Ebbene Amici, credo oggi sia giunto il momento di spaziare un pochino oltre i confini di Ligabue e Sex And The City che ormai da molto tempo hanno circoscritto le pareti di questo blog.
Mi trovavo, come di consueto, a navigare nella bacheca di “Quattro Idee All’Orizzone”, sapete, il posto “segreto” in cui si amministra il blog. Guardavo le statistiche odierne, fino a quando sono balzata sulla sedia!
Vi riporto uno screen:
Ora, tralasciando discorsi di tipo etico-morale riguardanti la completa e totale abolizione di ogni forma di privacy derivante dall’utilizzo di internet o comunque tutte le nuove tecnologie…piuttosto focalizzerei per un breve istante la vostra attenzione su un altro fronte diciamo, ovvero sulle chiavi di ricerca utilizzate dagli utenti, in particolare su quella cherchiata in rosso:
“masochisti filmati sexi”
Ora, mi sembra lecito pormi il quesito che segue:
MA PERCHE’ MAI QUALCUNO DOVREBBE CERCARE QUESTA TIPOLOGIA DI CONTENUTO ALL’INTERNO DI QUESTO BLOG?!
Ci tengo a sottolineare che comunque non viene visualizzato alcun dato inerente all’utente che digita la chiave di ricerca, per cui, almeno ida questo lato la privacy viene rispettata!
Inoltre specifico che non sono assolutamente contrariatata dal tipo di ricerca, nè sono qui a fare, come predetto, operette morali, anzi, ognuno è libero di digitare ciò che vuole, sono la prima a difendere il principio di LIBERTA’ ^^
Mi sono semplicemnte chiesta che cosa spinge una persona a cercare questi contenuti all’interno di questo blog XD
Ieri sera abbiamo assistito all’ultima data in Arena del Liga. Semplicemente sublime. Una scaletta tutto fuorchè scontata, canzoni che ha rispolverato e riarrangiato magnificamente coadiuvato dall’Orchestra dell’Arena di Verona…
Il concerto si apre con un’intro dell’Orchestra. Tutti a bocca aperta che fissano le luci che fanno da contorno ai settanta elementi e al fantastico direttore d’orchestra, Marco Sabiu. E poi, entra il Liga. Sapete con cos’ha iniziato? Con LEGGERO!! Sul palco lui, la sua chitarra acustica, e come sfondo l’orchestra. Un sogno!
Deny, Marco Sabiu, Vale un'altra serata.
Piano piano si aggiungono i fantastici componenti della Band, che hanno accompagnato il Liga in pezzi magnifici quanto inaspettati come Voglio Volere – che tanto ho pregato di potermi gustare dal vivo – Cosa Vuoi che Sia, Hai un Momento Dio -sensazionale-, Libera Nos A Malo – Stupenda e molto provocatoria… non satanca mai – Eri Bellissima – altro pezzo su cui ho sperato tantissimo- Le Donne Lo Sanno, Vivo Morto X – Medley: Con Queste Facce Qui, Lambrusco & Pop Corn – Non è Tempo per Noi, Si Viene e Si Va, Urlando Contro il Cielo, Buonanotte all’Italia, chiudendo in grandissimo stile con Tra Palco e Realtà.
La scaletta, così come riportata, non rispetta l’ordine originario. Certamente c’è stato qualche altro pezzo che al momento non mi sovviene, ma di sicuro ve lo posterà il Lo.
Insomma, tutto questo per dire che è stata una serata sensazionale, e che, per la prima volta un live in Arena, così tanto formale in apparenza, ha superato un San Siro a mio parere. Certo è pure che eravamo in primissima fila, per cui ce lo siamo gustati appieno, fino in fondo.
Un bellissimo ricordo che mi porterò nel cuore per sempre.
Inoltre, nel pre concerto abbiamo approfittato della presenza del Batterista e del Bassista per farci fare l’ennesima foto.
Kaveh, Lo, Michael, Deny
Che dire… certamente queste due settimane sono state abbastanza stressanti alla costante ricerca del Liga & Band in giro per la città con un moroso a dir poco fanatico come una quattordicenne… però c’è anche da ammettere che è grazie al mio FANtAstICO moroso che ho potuto vivere queste meravigliose esperienze e poter per la prima volta stringere la mano ad uno dei personaggi che più stimo.
Grazie Rick ^^
Il presente post probabilmente subirà alcuni cambiamenti con aggiustamenti vari e aggiunte di foto etc. Perciò vi consiglio di rimanere sintonizzati.
E, Liga… Mi mancherai!!
Chiudo l’articolo con una pezzettino di “Si Viene e Si Va” che tanto Rick adora.
Spesso mi chiedo quale sia la mia canzone preferita.
In effetti una preferita non ce l’ho, ma certamente ne ho una che mi porto nel cuore da sempre, e che per sempre mi porterò.
Bon Jovi
This Ain’t a Love Song
Live From London 1995
Oltretutto questa performance dei Bon Jovi Live from Wembley Stadium di Giugno 1995, secondo me l’anno più florido per quanto riguarda la vena creativa della Band, merita in particolar modo. Lo stile di “This ain’t a Love Song”, così malinconico, la classica ballata rock spacca-cuori, lo si può percorrere per tutto il disco. Ogni pezzo è malinconico, anche quelli un più accesi. Un momento particolare nel percorso della Band che purtroppo, negli anni, è andata in calando. Ma nel mio cuore rimarrà sempre al Top.
Ricordo ancora quando ho comperato la VHS del concerto..! Per farvi comprendere quante volte l’ho vista, vi posso dire solo una cosa: ora è inguardabile nel vero senso della parola, poiché il nastro è LOGORATO..!
Così, qualche tempo fa hanno ben pensato di regalarmi il DVD fortunatamente ^^
Aggiungo inoltre un altro fantastico brano: KEEP THE FAITH.
Una frase che accompagna la mia Vita da sempre.
Bon Jovi
KEEP THE FAITH
Live From London 1995
Beh, ascoltatele… ascoltatele… ascoltate i Bon Jovi..!
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