Archivio per Recensioni
Giugno 10, 2008
· Archiviato in Film, Recensioni, Sex and the city, serie tv · Tagged sex and the city the movie
E ritornai trionfante nel Mondo cybernetico.
Dopo una mia lunga (ahimè) assenza, torno galoppante alla conquista dei vostri cuori: per le/gli amanti di Sex And The City, vi pubblico una recensione che a parer mio scaglia lontano la nomination come peggior-film-dell’anno questo splendido film, del quale ho goduto la visione (ahimè) in maniera dolorosa -un improvviso mal di ossa ha pervaso il mio corpo- in piacevolissima compagnia ovvero assieme a quel santo di mio moroso, Lo, e della Ire.
Eccovi dunque la recensione:
Incredibile ma vero, Carrie e Mr. Big fanno coppia fissa e si avviano verso il gran rito del matrimonio. Charlotte e il marito Harry hanno felicemente adottato in Cina la piccola Lily, Miranda si barcamena come al solito tra il lavoro di avvocatessa rampante, il buon Steve e il piccolo Brady, e Samantha, che si è trasferita a Malibu con il giovane Smith per fargli da manager, vince se stessa raggiungendo i cinque anni di monogamia assoluta. Questo lo status quo iniziale, destinato ad esser analizzato, vivisezionato e sovvertito nel corso di 145 minuti di risatine, lacrime e margaritas.
Quattro anni dopo l’ultimo episodio della sesta ed ultima stagione, le “ragazze” di Sex and the City , capitanate da Sarah Jessica Parker, sbarcano al cinema, con un aumentato bagaglio di anni, scarpe e segreti da raccontarsi e da raccontare.
Scritto e diretto da Michel Patrick King, perché quel che è giusto è giusto, Sex and the City centra il bersaglio: con grande rispetto dei seguaci della serie, non riprende l’abc del “vivere da single nella città della moda e dell’amore” e nemmeno si contorce per far rientrare il capitolo cinematografico dentro la domanda della settimana, come faceva, con squisitezza architettonica di sceneggiatura, l’episodio tv, ma si lancia in una vera e propria nuova stagione, condensandola in tre atti che hanno il sapore di tre ricche puntate visionate una di fila all’altra, in sintonia con il modo di fruizione del momento (concesso dalla rete e dai dvd).
Lungi dall’essere una minestra (di noodles) riscaldata, il film è dunque “up to date” e insieme un classico nato, summa di una grande città - New York, da Brooklyn a Park Avenue -, di grandi temi - tradimento, perdono, legami e paura degli stessi, indipendenza sentimentale e tendenza recidiva a credere alla favola - e di grandi griffe, da Vera Wang a Oscar de la Renta, da Manolo Blahnik a Vivienne Westwood.
La menzionata nuova stagione è quella dei quarant’anni, buoni per pagare da bere, come i venti lo sono stati per divertirsi e i trenta per imparare la lezione. Le quattro eroine sono alle prese con la declinazione del verbo “ricominciare”, ognuna a suo modo, che sarebbe un sacrilegio svelare qui. Sempre all’insegna dell’intelligenza, della sana ambizione, del dialogo brillante e smaliziato (ma la presenza della piccola Lily funge da censore), il percorso del film non dimentica la morale o, per dirla diversamente, il risultato della lezione di autocoscienza, e sposta in secondo piano il superattico, il super abito e la super macchina per celebrare il matrimonio tra autenticità e semplicità.
Più romantico che graffiante, Sex and the City si regge in equilibrio su un tacco a spillo e così dovrebbe restare, fermo, come il pezzo di moda che finisce (sempre più spesso) al museo. La sola idea di un sequel equivale ad uno sgambetto e gli spezzerebbe le caviglie.
fonte: www.mymovies.it
-Deny-
Aprile 9, 2008
· Archiviato in Recensioni, TV, Wrestling · Tagged Flair, Orton, Report, Undertaker, Wrestlemania 24, wwe
Seppur con qualche giorno di ritardo lascio un piccolo commento sullo showcase of immortals, WrestleMania 24!

Un edizione che, almeno a me, ha sorpreso oltre ogni modo. Ad Orlando quella sera è stata consacrata la nuova leggenda della WWE, la nuova leva su cui poter fare affidamento anche in futuro, sapendo di contare su un grande nome. Sto parlando Rany Orton! Il legend Killer, dopo la sua conquista del titolo mesi orsono è riuscito, sotto gli occhi di milioni di spettatori, a sconfiggere Triple H e John Cena in un triple treath match. I pronostici parlavano chiaro, per Orton solo il 9% lo dava vincitore invece lui, la WWE, ha stupito tutti. E’ ormai chiaro, Orton è davvero entrato in quell’olimpo dei wrestlers destinato a pochi eletti.

Si viene e si va, comunque ballando… Orton entra nell’olimpo, Flair invece lo lascia. Alla veneranda età di 57 anni il Nature Boy Ric Flair ha lasciato lo show-business che lo ha reso una vera e propria leggenda. Davvero eccezionale il suo ultimo match ufficiale in WWE, contro un emozionato Shawn Michaels. Un incontro combattuto fino all’ultimo, proprio come la carriera di Flair, portata avanti fino all’ultimo fiato possibile. Un vero plauso per una leggenda che ha dato e continuerà sicuramente ha dare tantissimo al wrestling!

E il main event? Incredibile, dopo ben 5 anni il main event di WrestleMania è tornato ad esser targato SmackDown! dove Edge ed Undertaker hanno dato vita ad una infinita battaglia con il World heavyweight Title in palio. Però va detta una cosa purtroppo: Undertaker inizia ad invecchiare e si vede. Il match è stato molto costruito sulla Rated R Superstar che ha continuato ad infliggere colpi al becchino che dalla sua ha un’incredibile resistenza. Molto bello e frenetico il finale con l’arbitro k.o.(da quanto tempo il refree non andava k.o.!!!), la tombstone inefficace per il conto di tre e la mossa di sottomissione di Undertaker che gli è valsa il suo sesto titolo di cambio nel mondo della WWE!

Giudizio Finale: 7, WrestleMania classica, senza troppi colpi di scena, eccezione fatta per Orton. A mio avviso si è sentita la mancanza di un match Hardcore in pieno stile WWF era attitude, avrebbe sicuramente resto questa WrestleMania speciale. Il titolo ECW è stato completamente snobbato con un match farsa, ma finalmente anche Kane può stringere tra le mani una cintura mondiale… Si accontenterà?! CM Punk uscendo vincitore dal Money In The Bank avrà un anno di tempo per sfruttare una title shot, speriamo questo avvenga per il WWE Title o il World Heavyweight Title in modo da lanciare un’altra giovane promessa negli alti ranghi della WWE. Staremo vedere cosa succederà nei prossimi mesi!

-Lo-
Marzo 9, 2008
· Archiviato in Recensioni, Wrestling, pensieri · Tagged florida, orlando, pronostici, Wrestlemania 24, Wrestling, wwe
WrestleMania 24

Ormai lo show più atteso dell’anno da tutti i fan di wrestling si avvicina a grandi passi! Domenica 30 marzo ad Orlando, Florida si terrà il pay per view più emozionante dell’intera stagione. Sono davvero curioso di vedere come sarà impostato lo stage, il titan tron e i colori del ring visto che mi è sempre rimasta nel cuore WrestleMania IX nello splendido scenario del Caesar Palace e da allora ho sempre sperato di vedere un’altro grande evento all’aperto!
La card promette bene, anche se forse manca quella chicca capace di rendere l’attesa “spasmodica” a mio avviso. Iniziamo coi pronostici!
WWE Title: Randy Orton(c) vs John Cena vs Triple H
Una cosa è certa, il povero legend killer non uscirà con la cintura alla vita da quest’incontro, poco ma sicuro! Il match si gioca quindi tra il rapper di Boston e il King of Kings! Analizziamo meglio questi personaggi!
Triple H, ormai da SummerSlam è tornato e da allora sta ancora aspettando il suo WWE Title! Il suo personaggio nel corso di questi mesi ha barcollato nell’oblio tra i face e gli heel senza trovare una connotazione precisa. Le possibiltà dunque sono due secondo me. Vince il titolo e inizia un lungo feud contro John Cena! Oppure turna heel come meglio sa fare e inizia a tradire a destra e manca! In primis c’è Shawn Michaels, ex partner della Dx a poter subire le conseguenze di questo turn heel…
Dall’altra parte c’è John Cena, fresco di un infortunio alla spalla che l’ha costretto a lasciare il titolo nelle mani di Randy Orton, appena tornato ha vinto la Royal Rumble e sembra carico più che mai per tornare sulla sua cima! Non vincere il titolo a WrestleMania vorrebbe dire solo ritardare il suo ennesimo momento di gloria. Si perchè quali altre rivalità potrebbero tenere così vivo l’interesse del pubblico nei confronti del rapper di Boston? Quindi o vince il titolo a WrestleMania, o inizia una lunga rivalità con Triple H fino alla sua conquista del titolo a SummerSlam o giù di li!
World heavyweight title: Edge(c) vs The Undertaker
Una strike winner prestigiosa, una carriera ammirevole, un’altissima abilità fisica nonostante l’età. Non ci sono dubbi, sto parlando del DeadMan che, a mio avviso, non ci sono dubbi tornerà a casa con il titolo alla vita per la seconda WrestleMania di fila. D’altronde l’età avanza, ma nonostante ciò la forma attuale di Undertaker è davvero incredibile, non ci sarebbe motivo per non sfruttarla in questo momento. Edge dalla sua è stato molto bravo a costruirsi un ottimo personaggio heel capace di attirare l’odio del pubblico ed esser un campione più che credibile. Proprio per questo sono sicuro che il titolo lo rivedrà molto presto!
SmackDown! vs Raw: Batista vs Umaga
Match interpromozionale tra i due roster principali della WWE, tra due animaleschi wrestler! Batista, con l’esigenza di non esser messo da parte nonostante il momentaneo allontanamento dal giro del titolo mondiale e Umaga, con il disperato bisogno di riemergere dopo una serie di insuccessi alle spalle. L’incontro spero sia sviluppato nel migliore dei modi, ovvero brawler visto la stazza dei due lottatori, senza troppi momenti di pausa e un finale adrenalinico pieno di scambi di vantaggi. Il mio pronostico va a Batista seppur con qualche riserva per Umaga!
Carrer Ending Match: Ric Flair vs Shawn Michaels
Un’incontro che crea un magone nel cuore di tutti i fan del wrestling, perchè vada come vada al 99% questo sarà l’ultimo match ufficiale di Ric Flair nella WWE e nel mondo del Wrestling. Ottima la scelta dell’avversario, HBK che come sempre nelle grandi occasioni sa tirare fuori il meglio di se e dell’avversario. Spero solo che l’incontro non lasci l’amaro in bocca, ma termini con una bella stretta di mano e un abbraccio caloroso, sotto uno scrosciante applauso del pubblico. l’incontro sarà fino all’ultimo molto combattuto, con tutta la passione, ma alla fine la spunterà Shawn Michaels che così porrà fine alla mitica e storica carriera del nature boy Ric Flair!!!
-Lo-
Febbraio 28, 2008
· Archiviato in Recensioni, Videogame, curiosità · Tagged GTA IV, rockstar, Videogame
Sono finalmente usciti i primi hands-on dedicati al videogioco più atteso da un paio di anni a questa parte. Parlo ovviamente di GTA IV in uscita per xbox360 e playstation3.

Da bravo xboxaro vorrei ricordare che SOLO per la versione 360 usciranno espansioni paragonate come grandezza a GTA Vice City e San Andreas!
Ecco qui di segiuto riportati i pregi e difetti trovati da chi ha potuto provare con mano GTAIV: Di seguito sono elencati i dettagli emersi dai vari articoli:
- Ogni redattore ha potuto giocare alla versione Xbox 360 di GTA IV per due ore. Kikizo è stato il primo e sono state viste quattro missioni del gioco;
- Esiste un’unica anteprima hands-on fatta su PlayStation 3 da IGN.com. La build per X360 è più luminosa e ha un colore leggermente più vivo, mentre la build per PS3 ha meno difetti di aliasing. Entrambi presentano un framerate solido e consistente, anche negli scenari pieni di traffico, pedoni ed esplosioni. Anche se la grafica differisce in piccolezze insignificanti, chiunque rimarrà soddisfatto indipendentemente dalla versione del gioco.
- Come in San Andreas, sarà possibile sparare al serbatoio della benzina delle macchine per farle esplodere;
- La vasta personalizzazione dei veicoli che avevamo in San Andreas non sarà presente in GTA:IV;
- Non sarà possibile introdurre oggetti nei nostri veicoli;
- Al di fuori delle nostre abitazioni, non avremo più dei garage per depositare i nostri veicoli bensì un parcheggio;
- All’inizio del gioco, la città di Liberty City sarà in uno stato d’allerta di grado arancione, a causa di alcune minacce terroristiche. Si inizierà dall’isola di Broker e Dukes, i ponti sono chiusi fatta eccezione per coloro che hanno un documento che provi la loro cittadinanza, e Niko non ne possiede uno. Sarà tuttavia possibile oltrepassare i ponti, ma ciò implicherà automaticamente un livello ricercato a cinque stelle. La seconda area, Bohan, si sbloccherà un po’ prima nella storyline rispetto a come accadeva nei precedenti GTA;
- Sarà possibile lanciare granate e molotov dal finestrino delle nostre auto;
- Se necessario i fanali anteriori dell’auto possono essere impostati a luce piena o luce attenuata ma non possono essere spenti;
- Il fumo che fuoriesce da un’auto danneggiata si sviluppa in modo realistico al variare della velocità. Analogalmente, il fumo delle sigarette lo vedremo uscire dai finestrini;
- Ad un certo punto, durante la dimostrazioni, Niko si trovava in un furgone simile al Securicar e, dopo un incidente dove un gruppo di veicoli si sono bloccati a lato del furgone, premendo il pulsante Y, Niko si è arrampicato sopra ed è uscito dal finestrino superiore del veicolo ed è saltato fuori per salvarsi;
- Niko indosserà un casco protettivo quando salirà in sella ad una moto, e lo lascerà vicino al veicolo quando scende;
- Quando Niko viene catturato a piedi, metterà le sue mani dietro la testa e si inginocchierà lentamente a terra. In quel lasso di tempo, quando le ginocchia non hanno ancora toccato il terreno, avremo comunque la possibilità di fuggire. Tale operazione ci costerà una stellina ricercato aggiuntiva;
- Esiste una stazione radio chiamata The Vibe, che trasmette musica R&B e Soul;
- Tra i vari generi di musica presenti in radio troviamo: funk, reggae, jazz, dance, modern Jamaican, pop, hardcore, hip hop e una stazione dedicata alla musica est-europea;
- Ad un certo punto del gioco si è notato che Niko scende e sale le scale in modo lento e meccanico, anche se c’è una certa urgenza. A quanto pare esiste un’unica animazione predefinita per salire-scendere le scale, e non è veloce;
- Le armi e gli oggetti avranno intorno un alone giallo, indicando che possono essere raccolte da terra. I segnali per iniziare le missioni sono ora delle frecce fluttuanti che puntano al suolo, sostituendo quindi i vecchi cilindri colorati dei capitoli precedenti;
- La versione giocata dai redattori è vecchia di sole tre settimane, ed è prossima alla versione finale;
- Quando moriamo e ci ritroviamo davanti all’ospedale, sul cellulare riceveremo un messaggio che ci invita a riprovare la missione appena fallita;
- Potremo selezionare una destinazione precisa sulla mappa del gioco nel menu di pausa. Successivamente verrà evidenziato in blu il percorso più breve per arrivare a tale punto della mappa;
- Si è saputo di una missione chiamata Concrete Jungle ed è stata giocata la missione Final Destination dove si è vista la mafia russa con alcuni personaggi: Dimitri, Michael e Lenny.
Il testo è stato tradotto dal sito gta-series.com, quindi per maggiori informazioni è li che vi rimando ;)
-Lo-
Febbraio 6, 2008
· Archiviato in Recensioni, cinema · Tagged tre metri sopra il cielo, ho voglia di te, scusa ma ti chiamo amore, moccia federico, Scamarcio
Fui una delle prime, ben tre anni or sono, a leggere il fantastico libro
Tre Metri Sopra Il Cielo.
Libro fantastico. Il classico libro per adolescenti, ma che va oltre… a me ha fatto provare moltissime emozioni, e Moccia colse davvero nel segno. Poi arrivò il momento dell’omonimo film, il quale fece davvero successo quanto il libro. Sarà anche per il bellissimo Riccardo Scamarcio, ma comunque questo film ha fatto sognare tutte le ragazze d’Italia.
Arrivò poi la volta del secondo capitolo della serie:
Ho Voglia di Te.

Il libro non l’ho ancora finito però ho visto il film. Per me una delusione. Non mi è piaciuto per niente. Il punto forte sembra essere stata la Chiatti, o almeno, il punto forte per il Lo ^^
Ora è arrivato il momento di
Scusa ma ti chiamo Amore.

Moltissime recensioni negative su internet ho trovato, ve ne posto una:
“Alex non si dà pace da quando è stato lasciato dalla fidanzata. L’incontro con Niki, però, gli cambierà la vita. Peccato che lei sia più giovane di lui di vent’anni, frequenti l’ultimo anno di liceo e viva ancora con i genitori.
Federico Moccia sa come arrivare ai cuori delle sue lettrici. Merito di una penna agile con la quale esplora il loro universo regalando sogni che nella vita reale, probabilmente, non vedranno avverarsi mai. Forte di uno zoccolo duro di fedelissime fan, lo scrittore giovanilistico più produttivo d’Italia (c’è chi afferma che scriva anche nei momenti più intimi della quotidianità casalinga) decide di passare dietro la macchina da presa per dare vita ai personaggi letterari di Scusa ma ti chiamo amore. Una mossa furba e azzeccata, fosse anche solo per la scelta del protagonista maschile che sa come far vibrare le corde emotive delle donne di tutte le età.
Se a Scamarcio, nelle prime due trasposizioni dei suoi bestseller, era toccato il ruolo del ragazzo ribelle da salvare, Raul Bova rappresenta il sogno proibito di molte giovani: l’uomo adulto da sedurre. Nell’offrire alle sue lettrici una nuova favola rosa Moccia prende spunto dai suoi precedenti scritti (citandosi, nemmeno fosse Quentin Tarantino) per inventarsi una città che è vera solo in parte. Questa è la Roma rimasta orfana delle ragazze di “Non è la Rai”, dei lucchetti di Ponte Milvio sigillati da una promessa d’amore, dei «tre metri sopra il cielo» scritti sui muri. È la Roma bene dei quartieri alti, di chi fa jogging a Villa Borghese, vive in attici e superattici, pranza a champagne e paga investigatori privati 1500 euro (solo di acconto). In questa città fantastica, dove apparentemente nessuno lavora ma tutti sono impaccati di soldi, gli adulti hanno relazioni noiose, tradiscono le proprie mogli, lasciano i fidanzati cornuti. In un contesto così avvilente non è strano che Moccia abbia deciso di volgere il suo sguardo sulla condizione sentimentale delle ragazzine trovando la via più facile per far rimare «cuore» e «amore». E di fatto l’amore del titolo ricorre lungo tutto il film. Estrapolato dalla letteratura alta (Neruda, de Musset, Shakespeare, de Balzac, persino Walt Whitman è stato scomodato) è reso banale quanto i versi incartati nei cioccolatini. Banale è la sceneggiatura, banale la regia
, banale la scelta della voce narrante - per quanto sia di Luca Ward, una delle migliori voci del cinema doppiato.
Con Scusa ma ti chiamo amore Federico Moccia si riconfermerà padrino di una generazione di giovanissime che coroneranno i loro sogni (proibiti) almeno fino a quando non si affacceranno sulla vita reale, quella che scorre fuori dagli schermi e dalle pagine dei romanzi.”
Fonte:
http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=49491
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Magari è un po’ dura come critica. Però devo dire che anche io la penso un po’ così. Cioè, quando avevo sedici anni ed ho letto il libro, me ne innamorai all’istante. Il libro di Tre Metri Sopra il Cielo è davvero carino da leggere, molto leggero e piacevole, e probabilmente se ora lo rileggessi mi piacerebbe comunque. Il film era molto bello all’epoca, però riguardandolo adesso, trovo davvero moltissima banalità. Non so se è perchè sono cresciuta (credo di si), comunque non mi fa provare più emozioni. In ogni caso vorrei andare a vedere l’ultimo film, giusto per continuare la serie…
Speriamo sia un po’ più “reale”… ^^
…Dal Libro “Tre Metri Sopra Il Cielo”:

…Però, di tanto in tanto, è bello anche sognare…
-Deny-
Febbraio 5, 2008
· Archiviato in Recensioni, libri · Tagged al diavolo piace dolce, libri, Recensioni
Lauren Weisberger
“AL DIAVOLO PIACE DOLCE ”
E finii il libro che vi presentai qualche settimana fa qui
Ci ho messo un po’, lo so, ma non ritaglio mai tempo alla lettura… sbagliato, so anche questo..! Ma ho anche altri impegni che sono “gerarchicamente” più importanti, quali lo studio e… lo studio ^^
Allora, per quanto riguarda
“AL DIAVOLO PIACE DOLCE”:
Mi è piaciuto.
Tantissimo oserei dire.
Ironico al massimo..!
Una storia intricata che davvero vi coinvolgerà ^^
Un po’ di trama:
Bette Robinson è una donna Newyorkese di 28 anni in carriera. Un bel lavoro in banca presso la USB, pochi amici ma buoni, una famiglia Hippie, uno zio Gay nell’editoria…ed ovviamente… single..! Laureata con il massimo dei voti, è sempre stata una ragazza diligente. La vita sta un po’ iniziando a pesarle: la solita routine è diventata davvero impossibile da sopportare. D’un tratto decide di licenziarsi dal lavoro. Si ritrova disoccupata per qualche mese, periodo in cui non si mette alla totale ricerca di un lavoro. Si sente bene con se stessa. Lo Zio Will, quello Gay (simpaticissimo ^^) conosce una notissima PR capo di un’agenzia di Pubbliche Relazioni, la quale assumerà Bette all’istante. Lei però non è la classica tipa “modaiola“, quindi le ci vorrà del tempo ad abituarsi a questo nuovo Mondo fatto di Vip, serate infinite al Bungalow e nei locali più In di New York, borse da migliaia di dollari, vestiti trendy e così via. Da qui inizierà la sua carriera, piena di vicende incredibili! Finirà sui tabloid, incontrerà uomini di ogni genere, si creeranno degli intrighi amorosi e non solo, si innamorerà e poi…
…dovete leggerlo, non ve lo rovino..! ^^
Davvero, a me è piaciuto moltissimo.
L’unica “”"”pecca“”"” forse è il finale: si è fatto aspettare troppo..! Forse l’ha tenuto troppo lungo l’autrice, ma magari questo è solo il mio parere… davvero, è splendido, ve lo consiglio ^^
-Deny-
Febbraio 4, 2008
· Archiviato in Film, Recensioni, cinema, riflessioni · Tagged 11 settembre, cinema, Cloverfield, recensione, riflessioni
Un film? Un documentario?
Difficile poter classificare Cloverfield come un normale film dato il punto di vista: una telecamera portatile! Si, la pellicola mostra solo quello i protagonisti possono vedere portandosi con se una telecamera. Niente retroscena, niente spiegazioni…
Manhattan, maggio 2008..
Si inizia da un party per festeggiare un amico in partenza per il Gappone causa motivi di lavoro quando all’improvviso si sente un botto e la terra trema. Nello stupore si sale sul tetto per vedere cosa è successo, ma c’è qualcosa che ha dell’incredibile. Un mostro gigante sta distruggendo i palazzi di Manhattan. Da qui il panico!
Non c’è molto da fare, si scappa e basta tra macerie, fumo, terrore, corpi dilaniati, gente che urla disperatamente il nome dei cari dispersi, la polizia e i vigili del fuoco che cercano di sgombrare al più presto la città.
E’ il frastuono più forte che ci sia e contemporaneamente il silenzio più devastante mai sentito.

immagine tratta dal film
Avete già capito vero? Non sembra tanto fantascienza quella descritta qua sopra, ma la tragica cronaca del 11 settembre 2001 quando crollarono le torri gemelle. Il Film infatti attraverso la trovata di riprendere il tutto solamente da una telecamera amatoriale conferisce alla pellicola un tocco così veritiero da farvi sentire all’interno del filmato. Ovviamente quella del mostro, a mio avviso, non è stato altro che un pretesto per poter creare un film capace di fare, anche se in minima parte, capire quello che le persone coinvolte nel crollo delle torri gemelle hanno potuto provare.
Ottimo come il tutto accada all’improvviso, inaspettato, proprio come fu l’attentato quel giorno.
Il film presenta altri spunti di riflessione, come quello sull’amore già trattato dalla Deny nel post precedente sul quale quindi non mi soffermerò.
Il produttore, JJ Abrams creatore dell’amata serie tv Lost, sa bene come funziona il mondo del cinema e infatti regala anche momenti di puro divertimento e terrore con la scena dei piccoli mostri nella metropolitana(forse un modo ironico per sfatare il mito degli alligatori nelle fogne New Yorkesi?!) e con l’effeto dei loro morsi sulle persone. Vi consiglio caldamente di gustarvi la pellicola al cinema però, dove tra il megaschermo, l’audio dolby e la telecamera traballante vi sembrerà di aver vissuto questa incredibile esperienza!
CONSIGLIATISSIMO
-Lo-
Gennaio 23, 2008
· Archiviato in Concerti, Random, Recensioni, Scusate ^^, curiosità, foto, serie tv · Tagged cambiamenti, layout, pagine, sezioni
Mi scuso per il cambiamento repentino del Layout del Blog… qualche problema sussiste nella gestione di alcuni contenuti.
Se non visualizzate le pagine in alto, le potete trovare nella colonna laterale, quelle denominate:
Ligabue in concerto!!!
con moltissime foto del concerto di Milano tenutosi al Datch Forum il 15 Dicembre 2007
Recensioni!
-Sezione gestita da -Lo-
Scusate per prossimi eventuali cambiamenti.
Vi aspettiamo in
TANTISSIMI
^^
-Deny-
QIaO Team
Gennaio 14, 2008
· Archiviato in Recensioni, Videogame · Tagged Nintendo, recensione, Super Mario Galaxy, Videogame, wii
Titolo: Super Mario Galaxy

Bowser torna a minacciare il regno dei funghi, Bowser torna a rapire la principessa Peach!!! Per fortuna però Bowser non è così stupido da lasciarla nuovamente chiusa nell’ennesimo castello, ma la trascina al centro dell’universo, non prima di aver rubato l’energia stellare… Indovinate chi sto per introdurvi? Ovvio, Meeeeeeeee Marioooo!
L’idraulico più famoso al mondo torna in azione nella sua ultima avventura(non disperate, ultima fin’ora) su Nintendo Wii! Questa volta Mario dovrà recuperare attraverso le varie galassie le stelle che portano con loro l’energia in grado di riaccendere le galassie e di raggiungere il centro dell’universo, dove si trova il temibile Bowser e la principessa Peach.
Se la trama vi sembrerà banale non potrete dire lo stesso del gioco!
Ovviamente si tratta di galassie coloratissime in pieno stile Super Mario, curate nel dettaglio graficamente, sfruttando al massimo la potenza del Wii, che pure sappiamo non sia il massimo!

L’idea di viaggiare per le galassie vi darà l’opportunità di visitare dozzine di pianeti completamente differenti tra loro, con caratteristiche particolari e gravità assente. Il gameplay va infatti a nozze con l’innovativo sistema di joystick nintendo! Girando il vostro controller infatti Mario eseguirà una piroetta in grando di sconvolgere i classici nemici, invece se lo punterete sulle stelle l’idraulico ci si avvicinerà, sulle comete invece lo lancerete come una fionda, sulla manta lo guiderete sull’acqua ect ect… Potrei andare ancora avanti ma mi rovinerei e basta la sorpresa. Si, perchè ogni livello vi sorprenderà con il suo innovativo e originale gameplay.
Mario Avrà a disposizione una serie di trasformazioni! Da Mario Ape, in grado di volare e camminare sulle pareti, a Mario fantasma, capace di attraversare le pareti, a Mario fuoco, il classico idraulico spara palle di fuoco, fino a Mario giaccio, in grado di trasformare l’acqua in ghiaccio e pattinarci sopra!

Se siete almeno un poco intenditori di videogame i motivetti musicali che vi accompagneranno durante l’avventura non vi risulteranno certamente nuovi. Si tratta infatti dei temi dei classici Super Mario rivisitati e modernizzati. Un vero tocco di classe e una chicca per gli antichi appassionati fan dell’idraulico nostrano.
Non manca nessuno all’appello? No, perchè ovviamente non manca la modalità multiplayer dove affianco a Mario ci sarà il suo inseparabile fratello Luigi!
La longevità del titolo è garantita, visto il numero di stelle da collezionare: 3, più due nasconte, più la stella cometa(ovvero una diversa modalità, varia di volta in volta, di affrontare un livello… ed es. a tempo, oppure con i nemici più veloci, oppure finendolo come fosse una gara con un clone di Mario…) per un totale di 6 stelle a pianeta!

A mio avviso Super Mario Galaxy è sicuramente il miglior platform in circolazione e molto probabilmente il migliore di sempre! No, non mi sto scordando di SuperMario64 che fu una vera rivoluzione nel business dei videogame, ma Galaxy gli è superiore in quanto a gameplay vario e estremamente coinvolgente!
Grafica: 95
Longevità: 98
Gameplay: 100
Sonoro: 98
Totale: 97/100