Quattro Idee all'Orizzonte

Categoria: poesie

Dovrei paragonarti ad un giorno d’estate?

by dionigia

William Shakespeare

DOVREI PARAGONARTI AD UN GIORNO D’ESTATE?

Dovrei paragonarti ad un giorno d’estate?
Tu sei ben più raggiante e mite:
venti furiosi scuotono le tenere gemme di maggio
e il corso dell’estate ha vita troppo breve:
talvolta troppo cocente splende l’occhio del cielo
e spesso il suo volto d’oro si rabbuia
e ogni bello talvolta da beltà si stacca,
spoglio dal caso o dal mutevol corso di natura.
Ma la tua eterna estate non dovrà sfiorire
nè perdere possesso del bello che tu hai;
nè morte vantarsi che vaghi nella sua ombra,
perchè al tempo contrasterai la tua eternità:
finchè ci sarà un respiro od occhi per vedere
questi versi avranno luce e ti daranno vita.

Non mi ero mai resa conto di quanto fosse bella questa poesia…

 

-Deny-

Il Vittoriale…

by dionigia

Lo ed io siamo arrivati fino a Gardone Riviera la scorsa settimana.

Stupendo!? Il tempo non è stato dei migliori, però ci siamo goduti il lunghissimo viaggio ^^

Siamo partiti alle 13 all’incirca da Verona e lentamente siamo arrivati alla meta. In realtà non sapevamo dove andare..! Dopo aver imboccato probabilmente per la seconda volta una tangenziale in in motorino a nostra insaputa, e affiancando praticamente una pattuglia che non ci ha nemmeno notati, siamo riusciti ad arrivare alla casa di Gabriele D’Annunzio, e con pochi spiccioli in tasca, siamo entrati a visitare la splendida magione & giardino annesso. Ci siamo divertiti tantissimo..!

Era la terza volta che visitavo la casa, mentre per il Lo è stata la prima volta, e sicuramente indimenticabile data l’estrosità di D’Annunzio. Inoltre abbiamo trovato anche Michele Placido che alla sera avrebbe recitato all’auditorio della casa, per cui è stata una bella sorpresa anche quella..!

D’Annunzio era assolutamente pazzoide: all’entrata della casa, vi ha posto una colonna che si pone come divisorio tra la porta di destra e quella di sinistra: a sinistra entravano gli ospiti desiderati, mentre a destra quelli indesiderati, i quali pare aspettassero ore ed ore prima di riuscire a riceverlo (tra questi si mormora che ci fosse anche Benito, il quale aspettò all’incirca 4 ore).

Proseguendo dall’entrata di destra, troviamo uno studiolo attrezzato con una scrivania enorme colma di oggetti. Dietro la scrivania, una porticina aperta mostrava una piccola farmacia in cui erano riposti moltissimi medicinali. Pare infatti che l’Autore fosse ipocondriaco. Sulla suddetta scrivania moriì all’età di 75 anni mi pare di emorragia cerebrale.

Proseguendo ci ritroviamo nella stanza della musica. Un aspetto molto opprimente, ricoperta anche sul soffitto di tele. La luce che filtra in generale in tutta la casa è pochissima poichè D’Annunzio aveva dei dusturbi agli occhi che si era procurato durante l’impresa di Fiume. Nella stanza troviamo divani e un pianoforte, oltre a moltissimi oggetti. Il pianoforte lo suonava una sua amante.

La prossima stanza è quella dei libri. In tutta la casa sono raccolti all’incirca 33.000 libri e 10.000 oggetti. Una quantità enorme. I libri sono tutti in ordine come li ha lasciati lui, per epoca, e nome, tutti classificati. Alcuni risalgono al XVI secolo addirittura. Inoltre sono consultabili su richiesta. Egli ne faceva sfoggio, ostentava la sua ricchezza. In questa stanza si incontrava con gli ospiti, e sono presenti molti calchi in gesso di numerose persone. Vi è inoltre un Globo di legno enorme, ed un Organo.

Il corridoio ci porta quindi nella stanza da letto, una delle più opprimenti della casa. La posizione degli oggetti, benchè essi si trovino ovunque sembrando quasi accatastati, possiede una logica. Infatti il Poeta arredò la casa in questo modo proprio per lasciare le persone stupite, sbigottite, quasi disorientate in quel caos fittizio. Ricorre il motivo orientale, moda dell’epoca, iconografie di Dante, ed i suoi versi impressi sul soffitto della stanza da letto. Frutta in vetro di murano sparsa ovunque. La stanza da letto abbastanza caotica la lasciamo alle nostre spalle per inoltrarci in una stanzina molto kitch in cui appare una fotografia di Eleonora Duse, grande amore di D’Annunzio.

Arriviamo dunque ai servizi igenici, anch’essi stracolmi di oggetti. Il water è separato dalla vasca da bagno. Appesi sopra al water in pratica, grandi mascheroni terrificanti. Proseguendo, troviamo uno studio, sui cui lati è scavato (più che altro incavato) un Pensatoio, una sorta di mini-volta sotto la quale è sistemato un leggio, ove il Poeta rifletteva per ore. Stanza molto cupa anch’essa, nella quale sono sparsi altri libri.

Ci incamminiamo in un lungo corridoio, e troviamo la cucina, che pare far parte di un altro immobile: un diverso stile piuttosto scarno caratterizza questa stanza dai toni celesti e molto lucente. Un piccolo Eden nel tetro covo D’Annunziano.

La prossima stanza è forse quella che più caratterizza l’estrosità del personaggio. Un letto al centro con una doppia valenza: guardandolo pare una culla… guardandolo di nuovo una bara. Lì furono deposte le spoglie del poeta la notte della sua morte. Una stanza molto particolare che sicuramente toglie il fiato (o almeno questa è la reazione che ha causato in me). Un altra stanza particolare è quella in cui conservava mille oggetti che andavano a simboleggiare un qualche cosa. Centinaia di statuette, immagini, iconografie di ogni tipo di Dio, di ogni tipo di religione, soprattutto orientale (ricorre il Buddah). In questa stanza, ciò che colpisce è la scritta impressa sul muro: Cinque le dita, e cinque i peccati. Cinque peccati? Ragionando con il poeta ed il suo modo di essere, effettivamente l’avarizia e la lussuria non possono essere dei peccati per D’Annunzio, data la sua propensione a vivere in base ad essi.

L’ opificio è la stanza in cui l’autore creava. Era li il punto fondamentale della casa, la stanza in cui l’arte veniva partorita. Ed è proprio questo il motivo per il quale il poeta fece costruire una porticina bassa bassa che andasse a connettere il corridoio alla suddetta stanza: davanti all’arte, vi è la necessità di inchinarsi. Centinaia di manoscritti ivi conservati intatti; oggetti strani che oramai non stupiscono più. La stanza appare però stranamente lucente. Nessun telo sul soffitto, mi pare non ci fossero nemmeno dei tappeti. Dietro la scrivania del Poeta, il calco in gesso del viso della Duse, coperto da un velo in modo che ella non facesse venire a meno la concentrazione e l’ispirazione del sommo poeta. Una bottiglia di acqua poggiata su di un comodino, recante la dedica “A Gabriele D’Annunzio” proveniente dalle fonti dell’Abruzzo.

La stanza in cui il poeta accoglieva gli ospiti desiderati, è sicuramente più calda ed accogliente. Un caminetto sul lato destro, e l’elica di un’aereo a sovrastarla. Da li si giunge poi alla sala da pranzo, con uno stile “antagonista” al resto della casa; essa fu infatti ideata e sviluppata dall’architetto che lavorò per la costruzione (in realtà modifica) della casa. Il rosso è il colore che la predomina. L’argenteria posizionata sul tavolo possiede una funzione meramente ornamentale. Una tartaruga è posizionata sul tavolo. Il guscio è originale di una tartaruga trovata morta in giardino, probabilmente per aver mangiato troppo… una sorta di messaggio per coloro che cenavano nell’umilissima dimora del poeta.

La casa è stata stupenda… il giardino lascia senza parole… La giornata è stata fantastica..!

GRAZIE GABRY PER AVERCI REGALATO UNA SPLENDIDA GIORNATA..!

 

-Deny-

 

…scusate se scrivo di rado ma non ho più tempo con la scusa del lavoro e dei diversi impegni che si sviluppano nell’arco di una giornata… tenterò di scrivere di più..!

…SATC the movie locandina & Buone Vacanze & Maturità… insomma, RANDOM ^^

by dionigia

Oggi il mio Lo mi ha portato una grandiosa sopresa: la locandina di Sex And The City: The Movie..! Non me l’aspettavo propriooooooooooooooo… sono contentissima..! E’ talmente enorme che non so come trovarle spazio nella mia minuscola camera ^^ !?

GRAZIE AMORE MIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

Visto che sono le 2.46, Vi comunico che oggi, 21 Giugno, giunge il solstizio d’Estate… Rilassatevi il più possibile, e passate delle buone vacanze..! Rivolgo questo messaggio a tutti i lavoratori ovviamente che se lo meritano al 100%, agli studenti e poi ai miei cari Maturandi, che giungono in questi giorni alla meta tanto agoniata e sudata. Anche noi, come voi, lo scorso anno eravamo in preda al panico in questo periodo… però vi posso assicurare che sono stati dei giorni fantastici per me quelli della Maturità..! Se potessi la rifarei

E mi raccomando:

SCEGLIETE L’UNIVERSITA’ ADATTA A VOI SENZA COMMETTERE L’ERRORE DI SPENDERE SOLDI PER NIENTE..! (n.d.R.)

Buono studio…

Io gli studi leggiadri
talor lasciando e le sudate carte,
ove il tempo mio primo
e di me si spendea la miglior parte,
d’in su i veroni del paterno ostello
porgea gli orecchi al suon della tua voce,
ed alla man veloce
che percorrea la faticosa tela.
Mirava il ciel sereno,
le vie dorate e gli orti,
e quinci il mar da lungi, e quindi il monte.
Lingua mortal non dice
quel ch’io sentiva in seno. “

…e prendetevi un po’ di tempo anche per Voi come facea il nostro amico Giacomo, che lasciava un pochino lo studio per udire la voce della sua Amata di tanto in tanto..!

-Deny-

Fottuta ora legale!

by -Lo-

Si, fottuta ora legale. Sono le 5.16 del mattina e io come un pirla sono già vestito di tutto punto, doppia giacca, doppi guanti, sciarpone al collo e casco in testa quando vedo che tutti gli orologi della casa segnano le 5.00 come orario.. Aspettate un secondo, ricapitoliamo cosa ho fatto ieri sera. Allora io NON ho aggiornato l’orario della sveglia quindi le sarebbero le 23.00 anche se qui leggo scritto le 22.00.. Ok, quindi mi devo svegliare alle 5.40, metto la sveglia alle 4.40! Dopo un quarto d’ora per elaborare questo matematico passaggio fiero di me stesso, dicendomi beh dai lo scientifico è servito a qualcosa in fin dei conti, vado a letto.
TRAUMA, sono le 4.40 sulla mia sveglia ma io mi devo alzare perchè in realtà sono le 5.40. Con la pesantezza di un orso che esce dal letargo faccio le mie cose e nonostante tutto vedo che avanza del tempo per accendere il pc. Ok, mi faccio il mio solito giro di news e poi mi preparo per uscire. Arrivo sul uscio della porta fino a quando il wrestler del cervello mi fa notare una cosa alquanto strana. MA VA! Si starà sbagliando, comunque voglio dargli una chance e così decido di tornare al pc…

FOTTUTA ORA LEGALE

FOTTUTA SVEGLIA COLLEGATA A FRANCOFORTE

Qui mi resi conto di essermi REALMENTE svegliato alle 4.40, un ora prima, perchè la mia S-T-U-P-E-N-D-A sveglia aveva deciso di aggiornarsi da sola prendendo il segnale da Francoforte passando per Heidi… E buonanotte a tutti i suonatori..

-Lo-

…Pablo…

by dionigia

naked-woman.jpg

Nuda sei semplice

Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo.
Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,
hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,
nuda sei enorme e gialla
come l’estate in una chiesa d’oro.
Nuda sei piccola come una delle tue unghie,
curva, sottile, rosea finché nasce il giorno
e t’addentri nel sotterraneo del mondo.
come in una lunga galleria di vestiti e di lavori:
la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia
e di nuovo torna a essere una mano nuda.

 

Pablo Neruda

 

-Deny-

 

…Poesia: Soldati – G. Ungaretti…

by dionigia

 

Soldati

Si sta come
d’autunno
sugli alberi
le foglie

 

G. Ungaretti

 Questa poesia è semplicemente fantastica, e non ha bisogno di essere commentata, in quanto si commenta già da se.

-Deny-

 

 

…Buonanotte all’Italia…

by dionigia

 Dopo la riflessione che è nata oggi con il Lo, dalla quale è risultato che entrambi pensiamo che questa canzone sia una vera e propria poesia, ho deciso di postare il testo della canzone.

 

 Buonanotte all’Italia

Luciano Ligabue

Di canzone in canzone
di casello in stazione
abbiam fatto giornata
che era tutta da fare
la luna ci ha presi
e ci ha messi a dormire
o a cerchiare la bocca
per stupirci o fumare
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
è tutto possibile

Buonanotte all’Italia deve un po’ riposare
tanto a fare la guardia c’è un bel pezzo di mare
c’è il muschio ingiallito dentro questo presepio
che non viene cambiato, che non viene smontato
e zanzare vampiri che la succhiano lì
se lo pompano in pancia un bel sangue così
Buonanotte all’Italia che si fa o si muore
o si passa la notte a volerla comprare
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
è tutto possibile
come se i diavoli stessero un po’
a dire di no, che son tutte favole

Buonanotte all’Italia che ci ha il suo bel da fare
tutti i libri di storia non la fanno dormire
sdraiata sul mondo con un cielo privato
fra San Pietri e Madonne
fra progresso e peccato
fra un domani che arriva ma che sembra in apnea
ed i segni di ieri che non vanno più via
di carezza in carezza
di certezza in stupore
tutta questa bellezza senza navigatore
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
è tutto possibile
come se i diavoli stessero un po’
a dire di no, che son tutte favole

Buonanotte all’Italia con gli sfregi nel cuore
e le flebo attaccate da chi ha tutto il potere
e la guarda distratto come fosse una moglie
come un gioco in soffitta che gli ha tolto le voglie
e una stella fa luce senza troppi perché
ti costringe a vedere tutto quello che c’è
Buonanotte all’Italia che si fa o si muore
o si passa la notte a volersela fare…

 

*Buonanotte*

-Deny-

…Un pensiero & un po’ di Neruda…

by dionigia

Buonasera

^^

Tante cose da dire… ma nemmeno una che me ne venga in mente XD

L’Università è iniziata ieri per noi impegnatissimi studenti di SCIENZE POLITICHE curriculum RELAZIONI INTERNAZIONALI E DIRITTI UMANI. Lo sottolineo perchè la gente mi dice: “fai la sborona” ma in realtà, una volta per tutte colgo l’occasione per mettere a conoscenza le persone che la pensano in questo modo che non mi blocco alla generale dicitura “Scienze Politiche” perchè vi sono tantsissimi corsi in questa facoltà, che trattano di moltissime materie.

Beh, tornando al filo principale del discorso, SI, è ricominciata l’Università. Noia.

Il viaggio in treno mi si pone sempre come un ostacolo… il sonno impera la mattina presto, e pensare che se abitassi là potrei tranquillamente svgliarmi due ore dopo rispetto all’ora in cui devo alzarmi abitando a Vr. Panico.

Questa mattina è stato particolarmente difficile seguire Macroeconomia… davvero… Diritto molto meno, sarà che mi piace anche… e sarà altresì per il motivo che il prof di economia ha introdotto in 1 ORA le politiche fiscali, per poi iniziare l’argomento vero e proprio, senza una pausa in mezzo O_o stavo impazzendo!!?

Gli esami si fanno sempre più imminenti, la paura è all’estremo. Il pensiero di studiare tutte quelle cose mi rende altamente inquieta. Ma il tedio avanza ogni qual volta io decida di lanciarmi in uno studio approfondito.

…Inoltre: 3 notti insonni. Dovreste vedere che faccia che mi ritrovo XD

Una cosa rende più leggere le mie giornate: le poesie di Neruda.

Beccatevi questa ^^

Per il mio cuore basta il tuo petto,
per la tua libertà bastano le mie ali.
Dalla mia bocca arriverà fino in cielo
ciò che stava sopito sulla tua anima.

E in te l’illusione di ogni giorno.
Giungi come la rugiada sulle corolle.
Scavi l’orizzonte con la tua assenza.
Eternamente in fuga come l’onda.

Ho detto che cantavi nel vento
come i pini e come gli alberi maestri delle navi.
Come quelli sei alta e taciturna.
E di colpo ti rattristi, come un viaggio.

Accogliente come una vecchia strada.
Ti popolano echi e voci nostalgiche.
Io mi sono svegliato e a volte migrano e fuggono
gli uccelli che dormivano nella tua anima.

Pablo Neruda

 E’ una delle mie poesie preferite…

Per ora non ho più niente da dire… più o meno… ovvero… ve ne sarebbero di cose da dire, ma devo tentare di studiare un po’ di diritto pubblico..!

 

Buona Serata,

GRAZIE PER LE VISITE

-Deny-

 

 

…Pablo again…

by dionigia

Amore mio se muoio e tu non muori,
amore mio, se muori e io non muoio,
non concediamo ulteriore spazio al dolore:
non c’è immensità che valga quanto abbiamo vissuto.
Polvere nel frumento, sabbia tra le sabbie,
il tempo, l’acqua errante, il vento vago,
ci ha trasportato come grano navigante.
Avremmo potuto non incontrarci nel tempo.
Questa prateria in cui ci siamo trovati,
oh piccolo infinito! la rendiamo.
Ma questo amore, amore, non è finito,
e così come non ebbe nascita
non ha morte, è come un lungo fiume,
cambia solo di terra e labbra.
Se un giorno il tuo cuore si ferma,
se qualcosa smette di bruciare nelle tue vene,
se la voce dalla bocca ti esce senza divenire parola,
se le tue mani si scordano di volare e s’addormentano.
Amore, lascia le tue labbra socchiuse
perché quel tuo ultimo bacio deve durare con me,
deve restare immobile per sempre sulla tua bocca
perché così accompagni anche me nella mia morte.
Morirò baciando la tua folle bocca fredda,
abbracciando il grappolo perduto del tuo corpo,
e cercando la luce dei tuoi occhi serrati.
E così quando la terra riceverà il nostro abbraccio
andremo confusi in una sola morte
a vivere per sempre l’eternità di un bacio.

Pablo Neruda

-Deny-

…Biagio in my life…

by dionigia

Photobucket

Da quando l’ho visto all’ Mtv Day mi sono in namorata di quest uomo..!

Biagio 4ever lol
Beh, stronzate a parte, davvero… questa canzone è senza dubbio una delle sue più belle, che mi sta perforando le orecchie da una settimana oramai..!
LASCIA STARE
Biagio Antonacci
Lascia stare
il mio parere
tanto c’è sempre qualcosa
che viene a farmi male
piuttosto sciogli
quei bei capelli
e lascia al vento il tuo tempo passato
e nn ti giustificare.
Guarda che le cose che ti dico
non si amano
se devi amare…devi amare me
qui non si diventa e non si inventa..qui..
qui la parola chiave è c asualità
ci morirei…ci morirei
su quel tuo corpo bianco e bello morirei
e tu lo sai
Dio se lo sai
per questo spingi forte tanto da sfondare,
ma il mio cuore è elastiko,
quando spingi troppo in fondo,
restituisce con più forza e butta via,
questo so di te,
questo e forse mai di più…
Pochi anni
che pochi sanno
la tua vita sfrattata a momenti
ti era anche piaciuta
stai pensando
elaborando…
e accompagni il tuo bene più grande che hai
con passi lunghi e stanchi
Guarda che le cose che ti dico
nn si amano
se devi amare…devi amare me
ci morirei…ci morirei
hai detto al cuore sempre mille bolle blu
che volano…che si posano
su teste,fiori e quando scoppiano sei tu
col carattere che hai
un pò ti spingi,un pò ti spegni
quindi a fatica..
ti si raggiunge dove sei..
questo so di te..
questo e forse mai di più…di più…
lascia stare
lascia stare
lascia stare…
che carinoooooooooooooo e dolceeeeeeeeeeeeeeeee
-Deny-
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