Archivio per poesie

…SATC the movie locandina & Buone Vacanze & Maturità… insomma, RANDOM ^^

Oggi il mio Lo mi ha portato una grandiosa sopresa: la locandina di Sex And The City: The Movie..! Non me l’aspettavo propriooooooooooooooo… sono contentissima..! E’ talmente enorme che non so come trovarle spazio nella mia minuscola camera ^^ !?

GRAZIE AMORE MIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

Visto che sono le 2.46, Vi comunico che oggi, 21 Giugno, giunge il solstizio d’Estate… Rilassatevi il più possibile, e passate delle buone vacanze..! Rivolgo questo messaggio a tutti i lavoratori ovviamente che se lo meritano al 100%, agli studenti e poi ai miei cari Maturandi, che giungono in questi giorni alla meta tanto agoniata e sudata. Anche noi, come voi, lo scorso anno eravamo in preda al panico in questo periodo… però vi posso assicurare che sono stati dei giorni fantastici per me quelli della Maturità..! Se potessi la rifarei

E mi raccomando:

SCEGLIETE L’UNIVERSITA’ ADATTA A VOI SENZA COMMETTERE L’ERRORE DI SPENDERE SOLDI PER NIENTE..! (n.d.R.)

Buono studio…

Io gli studi leggiadri
talor lasciando e le sudate carte,
ove il tempo mio primo
e di me si spendea la miglior parte,
d’in su i veroni del paterno ostello
porgea gli orecchi al suon della tua voce,
ed alla man veloce
che percorrea la faticosa tela.
Mirava il ciel sereno,
le vie dorate e gli orti,
e quinci il mar da lungi, e quindi il monte.
Lingua mortal non dice
quel ch’io sentiva in seno. “

…e prendetevi un po’ di tempo anche per Voi come facea il nostro amico Giacomo, che lasciava un pochino lo studio per udire la voce della sua Amata di tanto in tanto..!

-Deny-

Commenti (2) »

Fottuta ora legale!

Si, fottuta ora legale. Sono le 5.16 del mattina e io come un pirla sono già vestito di tutto punto, doppia giacca, doppi guanti, sciarpone al collo e casco in testa quando vedo che tutti gli orologi della casa segnano le 5.00 come orario.. Aspettate un secondo, ricapitoliamo cosa ho fatto ieri sera. Allora io NON ho aggiornato l’orario della sveglia quindi le sarebbero le 23.00 anche se qui leggo scritto le 22.00.. Ok, quindi mi devo svegliare alle 5.40, metto la sveglia alle 4.40! Dopo un quarto d’ora per elaborare questo matematico passaggio fiero di me stesso, dicendomi beh dai lo scientifico è servito a qualcosa in fin dei conti, vado a letto.
TRAUMA, sono le 4.40 sulla mia sveglia ma io mi devo alzare perchè in realtà sono le 5.40. Con la pesantezza di un orso che esce dal letargo faccio le mie cose e nonostante tutto vedo che avanza del tempo per accendere il pc. Ok, mi faccio il mio solito giro di news e poi mi preparo per uscire. Arrivo sul uscio della porta fino a quando il wrestler del cervello mi fa notare una cosa alquanto strana. MA VA! Si starà sbagliando, comunque voglio dargli una chance e così decido di tornare al pc…

FOTTUTA ORA LEGALE

FOTTUTA SVEGLIA COLLEGATA A FRANCOFORTE

Qui mi resi conto di essermi REALMENTE svegliato alle 4.40, un ora prima, perchè la mia S-T-U-P-E-N-D-A sveglia aveva deciso di aggiornarsi da sola prendendo il segnale da Francoforte passando per Heidi… E buonanotte a tutti i suonatori..

-Lo-

Commenti (2) »

…Pablo…

naked-woman.jpg

Nuda sei semplice

Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo.
Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,
hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,
nuda sei enorme e gialla
come l’estate in una chiesa d’oro.
Nuda sei piccola come una delle tue unghie,
curva, sottile, rosea finché nasce il giorno
e t’addentri nel sotterraneo del mondo.
come in una lunga galleria di vestiti e di lavori:
la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia
e di nuovo torna a essere una mano nuda.

 

Pablo Neruda

 

-Deny-

 

Nessun Commento »

…Poesia: Soldati - G. Ungaretti…

 

Soldati

Si sta come
d’autunno
sugli alberi
le foglie

 

G. Ungaretti

 Questa poesia è semplicemente fantastica, e non ha bisogno di essere commentata, in quanto si commenta già da se.

-Deny-

 

 

Commenti (2) »

…Buonanotte all’Italia…

 Dopo la riflessione che è nata oggi con il Lo, dalla quale è risultato che entrambi pensiamo che questa canzone sia una vera e propria poesia, ho deciso di postare il testo della canzone.

 

 Buonanotte all’Italia

Luciano Ligabue

Di canzone in canzone
di casello in stazione
abbiam fatto giornata
che era tutta da fare
la luna ci ha presi
e ci ha messi a dormire
o a cerchiare la bocca
per stupirci o fumare
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
è tutto possibile

Buonanotte all’Italia deve un po’ riposare
tanto a fare la guardia c’è un bel pezzo di mare
c’è il muschio ingiallito dentro questo presepio
che non viene cambiato, che non viene smontato
e zanzare vampiri che la succhiano lì
se lo pompano in pancia un bel sangue così
Buonanotte all’Italia che si fa o si muore
o si passa la notte a volerla comprare
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
è tutto possibile
come se i diavoli stessero un po’
a dire di no, che son tutte favole

Buonanotte all’Italia che ci ha il suo bel da fare
tutti i libri di storia non la fanno dormire
sdraiata sul mondo con un cielo privato
fra San Pietri e Madonne
fra progresso e peccato
fra un domani che arriva ma che sembra in apnea
ed i segni di ieri che non vanno più via
di carezza in carezza
di certezza in stupore
tutta questa bellezza senza navigatore
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
è tutto possibile
come se i diavoli stessero un po’
a dire di no, che son tutte favole

Buonanotte all’Italia con gli sfregi nel cuore
e le flebo attaccate da chi ha tutto il potere
e la guarda distratto come fosse una moglie
come un gioco in soffitta che gli ha tolto le voglie
e una stella fa luce senza troppi perché
ti costringe a vedere tutto quello che c’è
Buonanotte all’Italia che si fa o si muore
o si passa la notte a volersela fare…

 

*Buonanotte*

-Deny-

Nessun Commento »

…Un pensiero & un po’ di Neruda…

Buonasera

^^

Tante cose da dire… ma nemmeno una che me ne venga in mente XD

L’Università è iniziata ieri per noi impegnatissimi studenti di SCIENZE POLITICHE curriculum RELAZIONI INTERNAZIONALI E DIRITTI UMANI. Lo sottolineo perchè la gente mi dice: “fai la sborona” ma in realtà, una volta per tutte colgo l’occasione per mettere a conoscenza le persone che la pensano in questo modo che non mi blocco alla generale dicitura “Scienze Politiche” perchè vi sono tantsissimi corsi in questa facoltà, che trattano di moltissime materie.

Beh, tornando al filo principale del discorso, SI, è ricominciata l’Università. Noia.

Il viaggio in treno mi si pone sempre come un ostacolo… il sonno impera la mattina presto, e pensare che se abitassi là potrei tranquillamente svgliarmi due ore dopo rispetto all’ora in cui devo alzarmi abitando a Vr. Panico.

Questa mattina è stato particolarmente difficile seguire Macroeconomia… davvero… Diritto molto meno, sarà che mi piace anche… e sarà altresì per il motivo che il prof di economia ha introdotto in 1 ORA le politiche fiscali, per poi iniziare l’argomento vero e proprio, senza una pausa in mezzo O_o stavo impazzendo!!?

Gli esami si fanno sempre più imminenti, la paura è all’estremo. Il pensiero di studiare tutte quelle cose mi rende altamente inquieta. Ma il tedio avanza ogni qual volta io decida di lanciarmi in uno studio approfondito.

…Inoltre: 3 notti insonni. Dovreste vedere che faccia che mi ritrovo XD

Una cosa rende più leggere le mie giornate: le poesie di Neruda.

Beccatevi questa ^^

Per il mio cuore basta il tuo petto,
per la tua libertà bastano le mie ali.
Dalla mia bocca arriverà fino in cielo
ciò che stava sopito sulla tua anima.

E in te l’illusione di ogni giorno.
Giungi come la rugiada sulle corolle.
Scavi l’orizzonte con la tua assenza.
Eternamente in fuga come l’onda.

Ho detto che cantavi nel vento
come i pini e come gli alberi maestri delle navi.
Come quelli sei alta e taciturna.
E di colpo ti rattristi, come un viaggio.

Accogliente come una vecchia strada.
Ti popolano echi e voci nostalgiche.
Io mi sono svegliato e a volte migrano e fuggono
gli uccelli che dormivano nella tua anima.

Pablo Neruda

 E’ una delle mie poesie preferite…

Per ora non ho più niente da dire… più o meno… ovvero… ve ne sarebbero di cose da dire, ma devo tentare di studiare un po’ di diritto pubblico..!

 

Buona Serata,

GRAZIE PER LE VISITE

-Deny-

 

 

Nessun Commento »

…Pablo again…

Amore mio se muoio e tu non muori,
amore mio, se muori e io non muoio,
non concediamo ulteriore spazio al dolore:
non c’è immensità che valga quanto abbiamo vissuto.
Polvere nel frumento, sabbia tra le sabbie,
il tempo, l’acqua errante, il vento vago,
ci ha trasportato come grano navigante.
Avremmo potuto non incontrarci nel tempo.
Questa prateria in cui ci siamo trovati,
oh piccolo infinito! la rendiamo.
Ma questo amore, amore, non è finito,
e così come non ebbe nascita
non ha morte, è come un lungo fiume,
cambia solo di terra e labbra.
Se un giorno il tuo cuore si ferma,
se qualcosa smette di bruciare nelle tue vene,
se la voce dalla bocca ti esce senza divenire parola,
se le tue mani si scordano di volare e s’addormentano.
Amore, lascia le tue labbra socchiuse
perché quel tuo ultimo bacio deve durare con me,
deve restare immobile per sempre sulla tua bocca
perché così accompagni anche me nella mia morte.
Morirò baciando la tua folle bocca fredda,
abbracciando il grappolo perduto del tuo corpo,
e cercando la luce dei tuoi occhi serrati.
E così quando la terra riceverà il nostro abbraccio
andremo confusi in una sola morte
a vivere per sempre l’eternità di un bacio.

Pablo Neruda

-Deny-

Nessun Commento »

…Biagio in my life…

Photobucket

Da quando l’ho visto all’ Mtv Day mi sono in namorata di quest uomo..!

Biagio 4ever lol
Beh, stronzate a parte, davvero… questa canzone è senza dubbio una delle sue più belle, che mi sta perforando le orecchie da una settimana oramai..!
LASCIA STARE
Biagio Antonacci
Lascia stare
il mio parere
tanto c’è sempre qualcosa
che viene a farmi male
piuttosto sciogli
quei bei capelli
e lascia al vento il tuo tempo passato
e nn ti giustificare.
Guarda che le cose che ti dico
non si amano
se devi amare…devi amare me
qui non si diventa e non si inventa..qui..
qui la parola chiave è c asualità
ci morirei…ci morirei
su quel tuo corpo bianco e bello morirei
e tu lo sai
Dio se lo sai
per questo spingi forte tanto da sfondare,
ma il mio cuore è elastiko,
quando spingi troppo in fondo,
restituisce con più forza e butta via,
questo so di te,
questo e forse mai di più…
Pochi anni
che pochi sanno
la tua vita sfrattata a momenti
ti era anche piaciuta
stai pensando
elaborando…
e accompagni il tuo bene più grande che hai
con passi lunghi e stanchi
Guarda che le cose che ti dico
nn si amano
se devi amare…devi amare me
ci morirei…ci morirei
hai detto al cuore sempre mille bolle blu
che volano…che si posano
su teste,fiori e quando scoppiano sei tu
col carattere che hai
un pò ti spingi,un pò ti spegni
quindi a fatica..
ti si raggiunge dove sei..
questo so di te..
questo e forse mai di più…di più…
lascia stare
lascia stare
lascia stare…
che carinoooooooooooooo e dolceeeeeeeeeeeeeeeee
-Deny-

Nessun Commento »

…Poesia: La pioggia nel Pineto. -D’Annunzio.

Non mi è mai piaciuto D’Annunzio, sino alla alla quarta superiore. Poi scoprii un Poeta molto ambiguo, ma che mi affascina molto. Ho visitato la sua residenza presso Gardone Riviera, sullo splendido Lago di Garda: senza parole.

 

Ora posto quindi una delle sue Liriche più conosciute: “La pioggia nel pineto”.

Fantastica.

 

Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove sui mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
sui ginestri folti
di coccole aulenti,
piove sui nostri volti
silvani,
piove sulle nostre mani
ignude,
sui nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l’anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
l’illuse, che oggi m’illude,
o Ermione
Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitio che dura
e varia nell’aria
secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
nè il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancora, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immersi
noi siam nello spirto
silvestre,
d’arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come un foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.
Ascolta, ascolta. L’accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall’umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s’allenta, si spegne.
Sola una nota
ancora trema, si spegne,
risorge, treme, si spegne.
Non s’ode voce del mare.
Or s’ode su tutta la fronda
crosciare
l’argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell’aria
è muta; ma la figlia
del limo lontane,
la rana,
canta nell’ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.
Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le palpebre gli occhi
son come polle tra l’erbe,
i denti negli alveoli
son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude
ci allaccia i malleoli
c’intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri volti
silvani,
piove sulle nostre mani
ignude,
sui nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l’anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m’illuse, che oggi t’illude,
o Ermione.

-Deny-

Commenti (1) »