Il 20 settembre la mitica Sandra Mondaini ha deciso di raggiungere il suo Raimondo, scomparso non più di 5 mesi fa.
E con lei adesso se ne va una delle coppie più simpatiche, più vigorose, più affiatate e più autoironiche di tutta la televisione italiana.
La storia della famiglia Vianello – Mondaini si conclude con un finale abbastanza scontato, ma ricco di sensibilità e amore che ha sempre circondato questa coppia: senza Raimondo, Sandra non poteva starci. Già gravemente provata per le sue condizioni di salute, la morte del marito l’ha accompagnata verso un declino piuttosto rapido che non è riuscita ad arrestare … o forse non voleva. Hanno fatto la storia della televisione e hanno avuto una carriera ricca di successi, non ultimo il fantastico personaggio “Sbirulino” proprio di Sandra.
L’unica cosa che veramente le auguro è di aver trovato pace al di là della porta che divide le due dimensioni impossibili da fondere. Le auguro di aver ritrovato il suo Raimondo e di poterlo vivere, questa volta sì, per l’eternità … anche se Raimondo diceva: “Se tornassi indietro farei tutto quello che ho fatto: mi innamorerei, lavorerei, mi sposerei … sì, ma con un’altra donna!!”.
AUGURI A TUTTI E DUE!
… ora e per sempre uniti … nell’immensità dell’infinito, proprio come avrebbero sempre voluto
Siamo giunti forse ad un nuovo capitolo di questa soap che ormai sta andando avanti dall’estate scorsa: la nostra compatriota Canalis e l’irraggiungibile scapolo più voluto del mondo Clooney stanno insieme o no??
Dopo averli visti soggiornare nella villa sul lago di Como di proprietà dell’attore americano, li abbiamo visti passeggiare per le vie di Los Angeles mentre “la Ely” faceva shopping con un sorriso da orecchio a orecchio ( e chi non lo avrebbe … ).
La loro storia l’hanno tenuta ben nascosta dai riflettori e lasciavano che la gente parlasse. Non hanno mai smentito, nè, tantomeno, confermato e questo aumentava la loro pubblicità e l’interesse dei gossip. E qui sono iniziati i primi dubbi e le prime divisioni: da una parte chi sosteneva che il loro fosse vero amore e che insieme stanno benissimo ( senza nascondere chi era fiero che Clooney avesse perso la testa per un’italiana) e dall’altra chi riteneva che “questa pagliacciata serve solo a rimpinzare le casse di entrambi”. Nonostante queste parti in contrasto, loro in pubblico si mostravano gran poco e solo in sporadiche situazioni o eventi e mai in atteggiamenti compromettenti. Insomma, un vero e proprio rompicapo! ( O__O )
Ecco però che col passare del tempo, il gossip ha un pò allentato la presa su questa strana e insolita coppia, così “Ely” ha deciso di dare un altro pò di pepe per ritornare ad essere la reginetta del gossip con un’affermazione che ha riportato le luci puntate su di lei: “Il mio primo anno d’amore con George? Mi sento come una ragazza di 18 anni, fresca e felice. La mia storia con George ha un effetto lifting per me (ride)”. Questa dichiarazione l’ha fatta davanti alle telecamere del ET – Entertainment Tonight (programma di successo della CBS, una rete americana) e l’intervistatrice, dunque, la incalzava con continue domande sulla sua storia d’amore. La Canalis era terrorizzata, ma poi ha ostentato un inglese perfetto … Proprio per la lingua era stata duramente criticata dopo l’esperienza di “Leverage”, un serial americano in cui Elisabetta ha debuttato ed è stata massacrata dalla critica statunitense che non ha potuto fare a meno di assistere al suo inglese “meccanico”. Il sito internet Celebitchy ha scritto: “Elisabetta Canalis è tremenda in maniera scioccante” e, ancora, il Laineygossip scrive: “E’ totalmente incapace di recitare”. Non meno dolci sono stati i commenti lasciati dai feroci blogger e dagli utenti comuni che hanno lasciato dei post crudelissimi.
L’Italia, per poterla giudicare, dovrà aspettare almeno il 14 novembre dove, sul digitale terrestre, sul canale JOY manderanno in onda in prima visione il serial “Leverage”.
Con queste premesse certo non viene la voglia di mettersi ad accendere il televisore per guardare la Canalis recitare!! E soprattutto, davanti alle televisioni americane si è definita una presentatrice e un’attrice del piccolo schermo. Peccato che non abbia fatto un film nè con una parte da protagonista, nè con una critica a suo favore …
Allora, Ely, dove vuoi andare a parare? E come mai, dal momento che ti sei messa con Clooney, hai già avuto una parte in un serial statunitense? Raccomandata per caso?? Quindi verrebbe da concludere che non sia tanto “George” il tuo grande amore, ma piuttosto il cinema in cui George lavora … o sbaglio?
Per quanto io non fossi una sua fan e dormivo lo stesso senza sapere nulla di lui, mi sembra un gesto carino salutarlo, dopo il suo decesso di ieri notte a seguito di un lancio con il paracadute.
Non ce l’ha fatta questa volta il guerriero; per 9 ore i medici hanno cercato di salvargli la vita dopo un ritardo nella frenata a 100 metri da terra. Erano troppo gravi le lesioni interne riportate alla testa, all’addome e agli arti inferiori.
Lascia la compagnia Kasia Smuntiak e la piccola di sei anni, Sophie.
Ciao Pietro, ora proteggi il tuo angioletto da lassù.
Non ci sono parole per descrivere l’amarezza che questa nazionale ha lasciato nei cuori azzurri. Partita incerta contro il Paraguay, ha confermato la sua incertezza nella sfida che la vedeva impegnata con la Nuova Zelanda per poi uscire senza stile affrontando la Slovacchia. Un’Italia che non ha avuto né tecnica, né tattica: guardarla giocare in questa partita è stato umiliante per essere stati i campioni del mondo del 2006. Con una nazionale così non potevamo certo sperare di vincere, ma almeno arrivare un pò più in alto sì! Lippi si assume tutte le colpe e le responsabilità di questa sconfitta, ma sbaglia dicendo che di fenomeni a casa non ne ha lasciati. In realtà qualcuno a casa l’ha dimenticato: mi riferisco a Balottelli e a Cassano. Avrebbero dato sicuramente un’impronta diversa a questo mondiale. Il girone in cui eravamo inseriti poteva benissimo assicurarci il passaggio agli ottavi, se le scelte di Lippi erano diverse.
Un’Italia quasi imbarazzante, che perde palloni, che non mantiene una posizione, che non riesce ad attaccare e, a questo punto, nemmeno a difendere. E’ una partita che ci tiene con il fiato sospeso fino all’ultimo minuto quando, con il distacco di 2 – 0 per la Slovacchia, arriva il tanto sospirato 2 – 1 con gol di Di Natale. Non serve a nulla però: almeno il pareggio per passare. A esaudire i sogni azzurri, arriva il gol … della Slovacchia!!!! E così l’Italia se ne torna in netto svantaggio di 3 – 1, cosa che fa morire un pò la speranza. Grande Quagliarella che segna il 3 – 2 e un monito a Pepe che sbaglia il gol che ci avrebbe portato alla salvezza.
La grinta che l’Italia ha dimostrato negli ultimi 10 minuti di partita doveva mostrarla prima, attaccando fin dal primo istante e cercando uno schema fin dal primo minuto, cosa che invece non ha fatto. Intasca il secco e umiliante 3 – 2 e torna a casa, ultima nel girone (!!!), dopo un mondiale che si chiude già qui.
Che dire … Siamo bravi tutti a parlare finite le partite, ci sentiamo tutti grandi allenatori e sentenziamo sulle scelte degli altri, ma queste partite di qualificazione agli ottavi potevamo vincerle senza problemi. Ma qualcosa è andato storto … Qualcosa è stato terribilmente sbagliato.
L’Italia ritorna in campo contro la Nuova Zelanda mantenendo al formazione della partita scorsa, perché, come si dice, “squadra che vince non si cambia” ad eccezione del portiere Buffon che cede il posto fin dall’inizio a Marchetti. E’ un’Italia che batte nei cuori azzurri, i quali sono pronti alla nuova sfida importantissima per poter giocare con più calma contro la Slovacchia.
PRIMO TEMPO: Si parte vedendo nettamente la differenza fisica tra gli italiani e i neozelandesi. Al 7’ già brividi per la nazionale azzurra: la Nuova Zelanda passa in vantaggio facendo già perdere la speranza ai tifosi nostrani. Su punizione di Elliott, palla sfiorata da Reid (che si verificherà poi essere in fuorigioco!!), e un Cannavaro che festeggia male le 17 presenze ai mondiali, controllando male la palla in area con una deviazione di coscia che diventa un assist per Smeltz, il quale, a un metro da Marchetti, mette dentro il comodo 1 – 0. Questo gol smorza già gli spiriti affiatati, nonostante la grande reazione azzurra: la Nuova Zelanda lancia lungo per i suoi colossi, cosa che gli azzurri subiscono fisicamente, anche perchè gli avversari si aiutano spesso (anche troppo) con i loro gomiti affilati che vedono coinvolti Chiellini e Criscito. L’Italia reagisce con la stessa moneta, ma col passare del tempo, ritrovano i rimedi tattici. Chiellini si mangia un’occasione in mischia e subisce l’ennesima gomitata di Fallon, già ammonito prima dall’arbitro Batres e graziato ora. Al 28’ ecco che ci viene assegnato un rigore grazie a Smith che trattiene in area De Rossi su cross di Chiellini. Iaquinta batte il rigore dal dischetto e spiazza Paston (portiere neozelandese) mettendo la palla sul lato destro della porta. E qui il festeggiamento azzurro è formato vuvuzela.
Si va al riposo con un pareggio, ma gli animi sono già avviliti. Mentre per la Nuova Zelanda è un buon risultato il pareggio con i campioni del mondo, per l’Italia significherebbe il rischio di non passare la qualifica per i quarti di finale. Ormai il gol in fuorigioco è stato assegnato, i falli da parte della Nuova Zelanda non bastano a fermare questa corsa verso una sconfitta.
SECONDO TEMPO: Lippi decide di cambiare Gilardino con Di Natale e Pepe con Camoranesi. Scelta discutibile, dal momento che Camoranesi ha già dimostrato nella scorsa partita di non essere proprio in forma, mentre Pepe ha dato il meglio di sé. L’Italia però sembra aver subìto moralmente il pareggio e ci ritroviamo di fronte ad una nazionale confusionaria, che non ha tattica. Lippi, allora, sostituisce Marchisio con Pazzini. Ora in campo ci sono Iaquinta, Pazzini, Di Natale, più centrocampisti offensivi come Camoranesi e Montolivo. La Nuova Zelanda tiene col fiato sospeso fino a fine partita, con uno spettacolare errore dell’ultimo minuto di Wood, che tenta il secondo gol piazzando la palla poco più fuori rispetto alla porta. L’Italia continua a provare di passare in vantaggio, ma ormai il morale è a terra e non riescono più a reagire in modo ragionato: troppe palle perse. La Nuova Zelanda contrattacca perdendo tempo sulle rimesse e sui falli, tanto che persino l’arbitro ammonisce un giocatore per aver falsato un crampo alla gamba!
Finisce così la seconda partita dell’Italia: un pareggio che non prelude nulla di buono. Ora dobbiamo assolutamente vincere la prossima partita che ci vedrà impegnati contro la Slovacchia e sperare che il Paraguay perda. Questo 1 – 1 è un passo indietro, tutti si aspettavano una vittoria perché, c’è da dirlo, l’Italia sta giocando bene.
E’ giunto finalmente il momento del debutto dell’Italia in questo Mondiale. A Città del Capo gli azzurri campioni del mondo affrontano il Paraguay. La formazione scelta da Lippi vede Buffon in porta, poi Zambrotta, Cannavaro, Chiellini e Criscito in difesa. Solo panchina, dunque, per Maggio, Bocchetti e Bonucci. A centrocampo De Rossi è la certezza, al suo fianco Montolivo, con Marchisio più avanzato, affiancato dagli esterni Pepe e Iaquinta. Gilardino centravanti, nonostante la tentazione Pazzini.
PRIMO TEMPO: Ottimo avvio dell’Italia. Gran ritmo e pressing continuo che mette in difficoltà il Paraguay. Ma nei primi 20′ gli azzurri non creano nessuna vera occasione da gol. Qualche brivido tra il 20′ e il 22′ nell’unico attacco dei sudamericani. Piove a dirotto. Al 38′ punizione dalla trequarti, colpo di testa di Alcaraz, che sorprende Cannavaro, e palla alla sinistra di Buffon: Paraguay a sorpresa in vantaggio.
Si va al riposo con il triste risultato di 1 – 0 per il Paraguay. La gente è presa dalla disperazione e il vociferare sembra preludere una grande delusione: “Non possiamo partire da perdenti”; “No, non così, non con il Paraguay”; “Almeno non alla prima partita…”
SECONDO TEMPO: inizia con la sostituzione di Buffon con Marchetti (portiere del Cagliari) per un presunto risentimento al nervo sciatico. La partita ricomincia sempre con la stessa grinta, se non di più, del primo tempo che vede Pepe correre e affrontare il campo come un leone e Marchisio dare il meglio di sé. Ma è a De Rossi che va il nostro più caloroso ringraziamento quando al 18’ segna il tanto sospirato gol che ci porta al pareggio.
La partita finisce 1 – 1 con un velo di amarezza, ma dall’altro ben contenti di non aver esordito con una bella sconfitta. Forse abbiamo ancora speranza!! Non ci resta che aspettare la prossima partita attesa per il 20 giugno contro la Nuova Zelanda per riprovare le grandi emozioni che solo gli azzurri possono darci e sperare in una vittoria!
“Le donne lo sanno, le donne l’han sempre saputo…” e così la radio in sottofondo accompagna questa mia serata. Si, è il 15 aprile, il Ligabue Day e io sono a casa! Non ho mai avuto grandi influenze, ma da 2 settimane a questa parte invece ho una febbre che non va via tanto da costringermi a casa nonostante questo unico evento e il biglietto già comprato. Maledizione! Come rimediare a questa mancanza? Ma si, ho trovato! Andrò anche il 20 luglio a Padova a vederlo oltre il 16 a San Siro. E così assisterò al mio 9° e 10° concerto del Liga :)
Purtroppo o per fortuna questo periodo è ricco di eventi e concerti. Oggi infatti sono usciti i biglietti per la WWE e il Raw World Tour, potrei forse mancare? Ovvio che no e così il mio portafoglio si è alleggerito ancor di più per due biglietti di prima fila! E così il 13 novembre sarò a Milano con la Deny al Mediolanum Forum di Assago per assistere ad un’altro show della federazione numero 1 di wrestling al mondo. Ma di questo evento sarà meglio parlarne più avanti!
La Apple rimanda il lancio del suo iPad in Europa a fine maggio, al contrario di quanto precedentemente annunciato per fine aprile. Peccato. Da un po di tempo avevo iniziato a racimolare i soldi necessari per l’acquisto del prossimo gingillo made in Apple ma questo slittamento di uscita e il susseguirsi di annunci di eventi imperdibili mi fa meditare se non sia meglio spendere soldi per esperienze come quelle di concerti o viaggi piuttosto dell’ennesimo, seppur stupendo, “attrezzo” tecnologico.
In attesa della mezzanotte per sentire su ligachannel radio il nuovo singolo di Ligabue “Un colpo all’anima” vi saluto e do il benvenuto allo staff alla Bea! Aiutaci tu a mantenere vivo questo blog che prosegue ormai da anni ma con un andamento moooolto lento!
A proposito, a qualcuno interessa una wii? =)
E’ questo il titolo dell’ultimo album dei BON JOVI, pubblicato in data 6 Novembre 2009 in Italia, etichetta giustamente Island Records, ovvero quella che sta accompagnando la Band da un po’ di anni oramai. Il primo singolo estratto si intitola We Weren’t Born To Follow, in radio dal 17 Agosto 2009 poi ufficialmente rilasciato il 31 Agosto 2009. Il secondo singolo estratto sarà Superman Tonight.
La tracklist è composta dai 12 brani che seguono:
We Weren’t Born To Follow (Jon Bon Jovi, Richie Sambora) – 4:03
When We Were Beautiful (Bon Jovi, Sambora, Billy Falcon) – 5:18
Work For The Working Man (Bon Jovi, Sambora, Darrell Brown)- 4:03
Brokenpromiseland (Bon Jovi, Sambora, John Shanks, Desmond Child) – 4:57
Love’s the Only Rule (Bon Jovi, Sambora, Falcon) – 4:38
Fast Cars (Bon Jovi, Sambora, Child) – 3:16
Happy Now (Bon Jovi, Sambora, Child) – 4:21
Learn To Love (Bon Jovi, Sambora, Child) – 4:39
We Weren’t Born To Follow (Jason Nevins Remix) (Bonus Track: iTunes exclusive)
Chi è appassionato della band, certamente non potrà non notare l’ennesima collaborazione di Desmond Child, una collaborazione storica che non manca mai nella redazione/messa in musica dei pezzi.
La posizione dell’Album THE CIRCLE (2009) nelle classifiche Mondiali:
Io credo sia un buon disco, decisamente migliore alle aspettative.
Anche Lost Highway (2007), il disco precedente è stato un buon lavoro, non mi ha delusa, anzi è abbastanza innovativo per i Bon Jovi, i quali sono arrivati ad arrangiare un album come THE CIRCLE, diverso dai precedenti, ma non privo di condizionamenti passati. Infatti è denotabile un mutamento stilistico nel secondo brano ad esempio, When We Were Beautiful, dove il sound è completamente differente rispetto ai vecchi lavori, mentre prendendo ad esempio la track n. 3, Work For The Working Man, certamente di primo acchito ci sembrerà di ascoltare Livin’ On a Prayer ed It’s My Life. Ciò non comporta che la canzone non sia piacevole, anzi, è una di quelle che preferisco dell’album. Non voglio dire che sia necessario un’innovazione perché lo stile è il loro, quello assunto negli anni, bisognerebbe solo trovare un pezzo che spacchi, come lo è stato It’s My Life dopo la lunga assenza dei Bon Jovi.
Noto inoltre un’abissale differenza tra gli album rilasciati sino al 2000 dalla Mercury e quelli post 2000 rilasciati dalla Island.
Punto molto sul secondo singolo perché mi piace.
Alcuni pezzi presenti nell’album riflettono un pochino lo stato d’animo degli interpreti, soprattutto del leader, John, un po’ malinconici e tristi. Dico ciò dopo essermi gustata il DVD contenuto nella edizione speciale dell’album, ovvero un documentario sulla Vita personale dei Bon Jovi che focalizza l’attenzione su John il quale appare un pochino tormentato dai pensieri e soprattutto della mancanza della sua famiglia durante il Tour. Un bellissimo documentario che consiglio a tutti di vedere per farsi una nuova idea di “Rock Star”. Il video mi ha rimandato un’immagine dei Bon Jovi completamente differente da quella che mi ero costruita in tanti anni nella mia mente. Avrei tantissime altre cose da dire, ma lo farò in un altro articolo ^^
Insomma, a questo disco VOTO 7 e 1/2.
Ricapitoliamo gli album dei Bon Jovi ad oggi:
* 1984 – Bon Jovi
* 1985 – 7800° Fahrenheit
* 1986 – Slippery When Wet
* 1988 – New Jersey
* 1992 – Keep The Faith
* 1994 – Cross Road
* 1995 – These Days
* 2000 – Crush
* 2001 – One Wild Night Live 1985-2001
* 2002 – Bounce
* 2003 – This Left Feels Right
* 2005 – Have A Nice Day
* 2007 – Lost Highway
* 2009 – The Circle
Permettetemi di fare un confronto tra la classifica di cui sopra e quella che segue, inerente alla posizione dell’ album THESE DAYS (1995), un capolavoro che resterà nella storia della Musica Mondiale:
Nient’altro da aggiungere.
TORNATE SUI VOSTRI PASSI CARI BON JOVI!
Vi lascio con un passo tratto dall’introduzine della Band da Wikipedia per chi non conoscesse i Bon Jovi, invitandovi a informarvi un pochino di più sulla fantastica Band:
I Bon Jovi sono un gruppo rock statunitense, originario del New Jersey. Considerati una delle più grandi rock band in attività al mondo, i Bon Jovi, hanno venduto ad oggi più di 130 milioni di dischi nel corso della loro più che ventennale carriera, e suonato dal vivo nelle maggiori città di tutto il mondo: 2500 concerti in 50 nazioni. Il gruppo iniziò la carriera come hair metal band, genere che li accompagnerà per tutti gli anni Ottanta. Con la decadenza del genere e l’avvento del grunge, il gruppo si spostò su sonorità più moderne abbandonando lo stile che li portò al successo. La band è stata fonte di ispirazione per molti gruppi più recenti. I Bon Jovi sono considerati una pietra miliare del rock melodico ed un simbolo del rock degli anni ’80. L’evoluzione dell’heavy metal si è progressivamente diversificata in varie direzioni, una delle quali è il hair metal, i cui massimi esponenti sono considerati i Bon Jovi.
Con l’occasione, istituisco un sondaggio indirizzato a chi ha sentito THE CIRCLE: