Quanto è difficile perdonare?
by bea1988
Non c’è niente di peggio che sapere di aver ragione e trovarsi nella condizione di dover “far finta” di dimenticare tutto.
Ci sono persone che portano rancore, ci sono persone a cui basta chiedere scusa per far finire un litigio e tornare come prima e ci sono persone che accettano le scuse ma non dimenticano mai ciò che gli è stato fatto, mantenendo uno stato di allerta nei confronti della persona che le ha fatte soffrire. In questo ultimo caso il rapporto (di qualsiasi natura si tratti) non è più spontaneo, ma risulta essere sempre “calibrato”, valutato e non permette certamente di riportare le cose come erano prima. Ma ne varrebbe la pena? O meglio, è possibile metterci la famosissima pietra sopra e ricominciare come se niente fosse successo? … Mmh … Umanamente no. Chi ha sofferto non può certo dimenticarlo. Il dolore mentale è più potente di quello fisico e non permette di essere scordato. E’ talmente deleterio che lascia comunque delle ferite che non si rimarginano, ma si possono tamponare. Purtroppo basta poco per farle riaprire e spesso la soluzione migliore è allontanarsi da chi ha sbagliato nei nostri confronti per assorbire l’urto e prepararsi ad un nuovo inizio.
Quando a tradire è il partner, in genere, non ci sono alternative. L’umiliazione e la delusione, nonché la sensazione di essere stati calpestati, è talmente forte che è difficile accettare il significato della parola “perdono”. Non lo si prende nemmeno in considerazione. E’ una reazione comprensibile e non può essere giudicata. Ci sono anche qui le eccezioni in cui chi viene tradito, pur di non perdere l’oggetto del suo desiderio, lo “perdona” e fa finta di dimenticare ciò che ha subito. Ma c’è anche chi, per quanto amore potesse provare per quella persona, non ci pensa due volte e non dà una seconda possibilità.
Ma quando a tradire sono gli amici? Molti sostengono che l’amicizia sia più importante dell’amore: i compagni (o le compagne) vanno e vengono, l’amore passa e va, mentre l’amicizia rimane per sempre. E allora perché, nonostante questa credenza, molto spesso ci si trova di fronte ad amici, o almeno a quelli che consideravi tali, che ti pugnalano, ti feriscono e poi se ne pentono? “Amici come prima …”, è possibile? “…mi costa una fortuna!” …ne deve valere veramente la pena per quanto mi riguarda. Ed è qui il problema: i rapporti sono tesi, si valuta ogni comportamento perché non ci si fida più come prima … Vuoi o non vuoi qualcosa viene corroso, viene infettato e il tempo è l’unica cura possibile. Dunque, la mia domanda è: si è stati feriti, ci si è accorti di aver investito in un’amicizia più di quello che si pensava, nonostante questo si è stati ingannati. La fiducia è venuta meno, il rapporto si cerca di farlo funzionare, ma si sente la tensione dei momenti che si passano insieme, c’è sempre un velo di “dubbio”. E’ qualcosa che si può lasciar correre, che passerà, è meglio riprovarci ancora (rischiando di rimanere “al verde”) o è meglio andarci con i piedi di piombo in modo da non scottarsi ulteriormente? … Perdonare totalmente o tenere le orecchie ben dritte?