Quattro Idee all'Orizzonte

Month: ottobre, 2011

La mia Estate 2011

by dionigia

Ed ecco che magicamente è arrivato l’Autunno! Così, all’improvviso ha deciso di arrivare e stravolgere le mie giornate. Ero ancora abituata ai calmi ritmi dell’estate: il bus che passava all’ora perfetta, il lavoro tranquillo, i vestiti comodi e leggeri, sdraiarsi su un prato per abbronzarsi quel pochino giusto per mantenere il colorito dell’estate, ballare e bere un americano in riva al lago… piccole cose possibili solo d’estate. Che stagione splendida… A dire la verità io apprezzo tutte le stagioni per ogni loro caratteristica, ma l’estate appena trascorsa per me è stata veramente fondamentale, ha segnato forti cambiamenti  e la ricorderò per sempre. E’ stata molto dura, perchè questi cambiamenti sono stati l’effetto di gesti e comportamenti scorretti molto dolorosi di cui io sono sono stata vittima. Ma, paradossalmente, è proprio grazie a questi che ho riscoperto una nuova me stessa: penso di poter dire di essere stata forte, caparbia, e nonostante tutto anche molto tollerante. Ho scoperto di essere in possesso di un buono spirito di adattamento (che non pensavo assolutamente di avere) e di essere anche abbastanza coraggiosa. Ho poi scoperto che non bisogna temere i cambiamenti, perché è proprio grazie a questi che è possibile raggiungere la felicità. Detto ciò, lo scopo di questo articolo era quello di elaborare un brain storming che ha come oggetto quanto segue: “ESTATE 2011″ :

rosso, magliette, baci, carezze, colori, acqua, sole, lago, mare, Liga, San Mattia, macchina, luna, campi, erba,  Bon Jovi, granita cola limone, lazise, pioggia (sulla faccia?), Torri, corse, amore, dolore, delusione, bagni, follie, amici, occasioni, scoperte, piazze, passione… “

Ecco qui un pochino il un riassunto della mia estate. E voi, se doveste fare un brain storming della vostra, cosa scrivereste? Buona giornata, Deny

Quanto è difficile perdonare?

by bea1988

Non c’è niente di peggio che sapere di aver ragione e trovarsi nella condizione di dover “far finta” di dimenticare tutto.

Ci sono persone che portano rancore, ci sono persone a cui basta chiedere scusa per far finire un litigio e tornare come prima e ci sono persone che accettano le scuse ma non dimenticano mai ciò che gli è stato fatto, mantenendo uno stato di allerta nei confronti della persona che le ha fatte soffrire. In questo ultimo caso il rapporto (di qualsiasi natura si tratti) non è più spontaneo, ma risulta essere sempre “calibrato”, valutato e non permette certamente di riportare le cose come erano prima. Ma ne varrebbe la pena? O meglio, è possibile metterci la famosissima pietra sopra e ricominciare come se niente fosse successo? … Mmh … Umanamente no. Chi ha sofferto non può certo dimenticarlo. Il dolore mentale è più potente di quello fisico e non permette di essere scordato. E’ talmente deleterio che lascia comunque delle ferite che non si rimarginano, ma si possono tamponare. Purtroppo basta poco per farle riaprire e spesso la soluzione migliore è allontanarsi da chi ha sbagliato nei nostri confronti per assorbire l’urto e prepararsi ad un nuovo inizio.

Quando a tradire è il partner, in genere, non ci sono alternative. L’umiliazione e la delusione, nonché la sensazione di essere stati calpestati, è talmente forte che è difficile accettare il significato della parola “perdono”. Non lo si prende nemmeno in considerazione. E’ una reazione comprensibile e non può essere giudicata. Ci sono anche qui le eccezioni in cui chi viene tradito, pur di non perdere l’oggetto del suo desiderio, lo “perdona” e fa finta di dimenticare ciò che ha subito. Ma c’è anche chi, per quanto amore potesse provare per quella persona, non ci pensa due volte e non dà una seconda possibilità.

Ma quando a tradire sono gli amici? Molti sostengono che l’amicizia sia più importante dell’amore: i compagni (o le compagne) vanno e vengono, l’amore passa e va, mentre l’amicizia rimane per sempre. E allora perché, nonostante questa credenza, molto spesso ci si trova di fronte ad amici, o almeno a quelli che consideravi tali, che ti pugnalano, ti feriscono e poi se ne pentono? “Amici come prima …”, è possibile? “…mi costa una fortuna!” …ne deve valere veramente la pena per quanto mi riguarda. Ed è qui il problema: i rapporti sono tesi, si valuta ogni comportamento perché non ci si fida più come prima … Vuoi o non vuoi qualcosa viene corroso, viene infettato e il tempo è l’unica cura possibile. Dunque, la mia domanda è: si è stati feriti, ci si è accorti di aver investito in un’amicizia più di quello che si pensava, nonostante questo si è stati ingannati. La fiducia è venuta meno, il rapporto si cerca di farlo funzionare, ma si sente la tensione dei momenti che si passano insieme, c’è sempre un velo di “dubbio”. E’ qualcosa che si può lasciar correre, che passerà, è meglio riprovarci ancora (rischiando di rimanere “al verde”) o è meglio andarci con i piedi di piombo in modo da non scottarsi ulteriormente? … Perdonare totalmente o tenere le orecchie ben dritte?

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