Fui una delle prime, ben tre anni or sono, a leggere il fantastico libro

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Libro fantastico. Il classico libro per adolescenti, ma che va oltre… a me ha fatto provare moltissime emozioni, e Moccia colse davvero nel segno. Poi arrivò il momento dell’omonimo film, il quale fece davvero successo quanto il libro. Sarà anche per il bellissimo Riccardo Scamarcio, ma comunque questo film ha fatto sognare tutte le ragazze d’Italia.

Arrivò poi la volta del secondo capitolo della serie:

Ho Voglia di Te.

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Il libro non l’ho ancora finito però ho visto il film. Per me una delusione. Non mi è piaciuto per niente. Il punto forte sembra essere stata la Chiatti, o almeno, il punto forte per il Lo ^^

Ora è arrivato il momento di

Scusa ma ti chiamo Amore.

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Moltissime recensioni negative su internet ho trovato, ve ne posto una:

“Alex non si dà pace da quando è stato lasciato dalla fidanzata. L’incontro con Niki, però, gli cambierà la vita. Peccato che lei sia più giovane di lui di vent’anni, frequenti l’ultimo anno di liceo e viva ancora con i genitori.
Federico Moccia sa come arrivare ai cuori delle sue lettrici. Merito di una penna agile con la quale esplora il loro universo regalando sogni che nella vita reale, probabilmente, non vedranno avverarsi mai. Forte di uno zoccolo duro di fedelissime fan, lo scrittore giovanilistico più produttivo d’Italia (c’è chi afferma che scriva anche nei momenti più intimi della quotidianità casalinga) decide di passare dietro la macchina da presa per dare vita ai personaggi letterari di Scusa ma ti chiamo amore. Una mossa furba e azzeccata, fosse anche solo per la scelta del protagonista maschile che sa come far vibrare le corde emotive delle donne di tutte le età.
Se a Scamarcio, nelle prime due trasposizioni dei suoi bestseller, era toccato il ruolo del ragazzo ribelle da salvare, Raul Bova rappresenta il sogno proibito di molte giovani: l’uomo adulto da sedurre. Nell’offrire alle sue lettrici una nuova favola rosa Moccia prende spunto dai suoi precedenti scritti (citandosi, nemmeno fosse Quentin Tarantino) per inventarsi una città che è vera solo in parte. Questa è la Roma rimasta orfana delle ragazze di “Non è la Rai”, dei lucchetti di Ponte Milvio sigillati da una promessa d’amore, dei «tre metri sopra il cielo» scritti sui muri. È la Roma bene dei quartieri alti, di chi fa jogging a Villa Borghese, vive in attici e superattici, pranza a champagne e paga investigatori privati 1500 euro (solo di acconto). In questa città fantastica, dove apparentemente nessuno lavora ma tutti sono impaccati di soldi, gli adulti hanno relazioni noiose, tradiscono le proprie mogli, lasciano i fidanzati cornuti. In un contesto così avvilente non è strano che Moccia abbia deciso di volgere il suo sguardo sulla condizione sentimentale delle ragazzine trovando la via più facile per far rimare «cuore» e «amore». E di fatto l’amore del titolo ricorre lungo tutto il film. Estrapolato dalla letteratura alta (Neruda, de Musset, Shakespeare, de Balzac, persino Walt Whitman è stato scomodato) è reso banale quanto i versi incartati nei cioccolatini. Banale è la sceneggiatura, banale la regia, banale la scelta della voce narrante – per quanto sia di Luca Ward, una delle migliori voci del cinema doppiato.
Con Scusa ma ti chiamo amore Federico Moccia si riconfermerà padrino di una generazione di giovanissime che coroneranno i loro sogni (proibiti) almeno fino a quando non si affacceranno sulla vita reale, quella che scorre fuori dagli schermi e dalle pagine dei romanzi.”

Fonte:

http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=49491

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Magari è un po’ dura come critica. Però devo dire che anche io la penso un po’ così. Cioè, quando avevo sedici anni ed ho letto il libro, me ne innamorai all’istante. Il libro di Tre Metri Sopra il Cielo è davvero carino da leggere, molto leggero e piacevole, e probabilmente se ora lo rileggessi mi piacerebbe comunque. Il film era molto bello all’epoca, però riguardandolo adesso, trovo davvero moltissima banalità. Non so se è perchè sono cresciuta (credo di si), comunque non mi fa provare più emozioni. In ogni caso vorrei andare a vedere l’ultimo film, giusto per continuare la serie…

Speriamo sia un po’ più “reale”… ^^

…Dal Libro “Tre Metri Sopra Il Cielo”:

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…Però, di tanto in tanto, è bello anche sognare…

-Deny-