Adesso proverò un esperimento, già tentato dal mio illustre collega Joyce :D , si tratta del flusso di coscienza. Lo stream of consciousness è una tecnica narrativa volta a rappresentare liberamente i pensieri di una persona così come vengono ideati dalla mente. Detto in parole povere scrivere a getto su carta(o web oramai) quello che viene in mente senza riorganizzare i pensieri. Il vero stream of consciousness non prevederebbe punteggiatura, ma mi prenderò la licenza poetica di poterla inserire :D

Per favorire questo mio esperimento ascolterò la canzone – Notte prima degli esami – di Antonello Venditti…

Non è passato nemmeno un anno dalla fine della scuola, eppure tutti quegli anni passati al liceo sembrano così lontani e irraggiungibili. La vecchia compagnia, la classe, i professori… Tutta gente che come una cometa irrompe nella vita, ti mette in dubbio, ti cambia, ti fa crescere attraverso il confronto con altre teste e mentalità e poi tutt’un tratto sparisce. La paura degli ultimi giorni di scuola con gli esami alle porte. Lo studio arretrato, il caldo e la voglia di uscire. Non c’è la si fa a stare dietro a tutti i programmi di tutte le materie allora si arranca mettendo il divertimento, ancora una volta, in primo piano. Non c’è niente da fare… poi arriva l’università, si cambia la città, ci si stacca sempre più dalla famiglia, ci si responsabilizza. Vuoi studiare bene, non vuoi affari tuoi(e fa pure rima :D)!

Vorrei poter continuare ma devo porre censura a pensieri che arrivano… No, apparte gli scherzi l’esperimento è stato interrotto da problemi di connessione!!! Infatti colgo occasione per ringraziare ancora una volta mamma telecom e i suoi meravigliosi router ;)
Beh visto che ci sono posto quello che era saltato fuori fin’ora.. Scusate per la noia del post..

-Lo-